Venerdì, 23 Luglio 2021
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Palermo-Cesena, probabili formazioni: dubbio Coronado, convocati Nesto e Bellusci

Tante le incognite per Stellone: il brasiliano ha accusato qualche problema in settimana, a centrocampo ballottaggio tra Jajalo, Chochev e Murawski. Entusiasmo tra i tifosi, previste oltre 20 mila persone al Barbera. Ma il tecnico: "Non dobbiamo sottovalutare il Cesena"

Igor Coronado (25 anni) in azione, in dubbio la sua presenza contro il Cesena - foto Fucarini

Contro il Cesena - seppure in panchina – tornano Nestorovski e Bellusci. Dubbio Coronado. A centrocampo invece ballottaggio fra Jajalo, Chochev e Murawski. Insomma, Stellone mette da parte la scaramanzia. Perché se l’esperimento di svelare gli 11 titolari alla vigilia di Terni era andato a buon fine con i rosa vittoriosi 3-2, questa volta il tecnico rosanero predica calma, prendendosi qualche ora di riflessione per sciogliere gli ultimi dubbi. Su una cosa però Stellone è più che convinto: “Non dobbiamo sottovalutare il Cesena. Il club romagnolo verrà a Palermo per chiudere definitivamente il discorso salvezza”.

Con le gambe sul prato del Barbera, ma con le orecchie spalancate su Chiavari dove il Frosinone giocherà contro l’Entella. Dopo una lunghissima annata ecco la partita che potrebbe valere un’intera stagione: Palermo-Cesena (inizio ore 15). “Domani – dice il tecnico rosanero in sala stampa – proveremo a tenere nascosto ai nostri ragazzi gli aggiornamenti che arriveranno da Chiavari. Al Barbera – confessa – cercheremo di tenere spenti i tabelloni dove di solito spuntano i risultati degli altri campi, anche se con tutti i tifosi che ci saranno allo stadio sarà difficile non accorgersi di un gol dell’Entella o del Frosinone. Quello che ho detto alla squadra è di pensare soltanto a noi stessi, i conti li faremo a fine partite. Da parte nostra d'altronde non possiamo che vincere, tifando le squadre che giocheranno contro le nostre avversarie”.

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Stellone proverà a ripartire da quei 75 minuti di Terni che tanto avevano fatto ben sperare in vista di queste due ultime partite di campionato. Sperando però che gli ultimi dieci minuti da horror con la Ternana possano servire da insegnamento. “Se c’è una cosa che abbiamo capito - dice il tecnico - è che un 3-0 a dieci minuti dalla fine può non bastare. Questa settimana abbiamo lavorato su tantissimi aspetti, chiaramente però ci vuole del tempo. I due gol della Ternana nei minuti sono figli non solo di una stanchezza da parte del gruppo, ma anche di una questione mentale: credevamo di avere in tasca i tre punti e invece non era affatto così. Serve attenzione fino al triplice fischio. Certo, a Terni ho visto ancora una volta che più di un giocatore nei minuti finali inizia ad accusare qualche problema. Per me questo è un discorso che non sta né in cielo né in terra arrivati a questo punto della stagione”.

Il caso vuole che l’ago della bilancia a questo punto potrebbe proprio essere il Cesena. Club che già due volte nell’arco di questa stagione ha strizzato l’occhio al Palermo, battendo sia Parma che Frosinone. Una vittoria – quella ottenuta domenica contro i ducali – che ha permesso al Cesena di allontanarsi dalle zone calde della classifica, ma al Barbera il club romagnolo proverà a chiudere il discorso salvezza. “Ho chiesto ai ragazzi di essere umili. Se iniziamo a pensare che il Cesena sia salvo e che quindi possa spianarci la strada, allora potremmo davvero fare una brutta figura. La nostra voglia dovrà essere superiore rispetto alla loro. Voglio vedere una squadra avvelenata, che lotta su ogni pallone e che faccia una grande partita. Soprattutto però – dovremo scendere in campo consapevoli che il match duri 90 minuti, non voglio alcun tipo di calo di concentrazione”.

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Squadra che vince non si cambia? Niente affatto, per Stellone contano le risposte che arrivano da ogni singolo giocatore durante la settimana. Fra scelte forzate e dubbi amletici il tecnico rosanero si concederà ancora qualche ora di riflessione per decidere gli 11 titolari. La notizia positiva è che tornano, seppur in panchina, Bellusci e Nestorovski. Mentre quella negativa è che il brasiliano Coronado durante la settimana ha accusato qualche problema e il suo impiego al momento è tutt’altro che scontato. Imbarazzo della scelta invece in mezzo al campo con Jajalo che scalpita per tornare protagonista. “Non sono uno che non cambia la squadra che vince – confessa Stellone - e molto dipende da come i ragazzi si allenano durante la settimana. Questo per me è un aspetto fondamentale. dovrò parlare con Coronado per valutare le sue condizioni. Non voglio e non posso correre alcun rischio in questo momento della stagione. A centrocampo invece sono un po’ combattuto perché se dovessi confermare Chochev e Murawski rischierei di fare un torto a Jajalo e viceversa. Ho detto ai ragazzi che al di là della scelta per me sono tutti importanti. Dal primo all’ultimo.

A Palermo intanto si respira aria di Serie A. Ieri la visita dei tifosi a Boccadifalco per incitare la squadra, domani invece la possibilità di vedere per la prima volta in stagione un Renzo Barbera tutto esaurito. “Una piazza importante come quella del Palermo può davvero fare la differenza. I tifosi – conclude Stellone - ieri pomeriggio sono venuti a Boccadifalco per incoraggiarci e questo per noi è stato un gran bel segnale. La squadra si è resa conto che i tifosi sono dalla nostra parte. Per noi sarà importantissimo avere la spinta di una piazza come quella del Palermo. Ed è proprio quando non hai più benzina nelle gambe che questa spinta dei tifosi può fare la differenza, spingendoti a non mollare e a lottare su ogni pallone”.

Qui Palermo

Qualche dubbio sui titolari, ma non sul modulo. Perché quasi sicuramente Stellone confermerà il 4-4-2 visto con la Ternana. Linea a quattro in difesa con Rispoli a destra e Aleesami a sinistra: Rajkovic e Dawidowicz coppia centrale. Rolando esterno alto di centrocampo con la coppia Murawski-Chochev in mezzo al campo, insidiata però dall’ottimo stato di forma di Jajalo. A sinistra invece, qualora Stellone decidesse di non rischiare Coronado, spetterebbe a Trajkovski scendere in campo. Tandem d’attacco composto da La Gumina e Moreo.

Qui Cesena

Difficile che dalle parti di Cesena si siano già scordati della vittoria sul Parma. Novanta minuti al cardiopalma che alla fine ha visto uscire con in tasca i tre punti proprio gli uomini di Castori. Adesso però testa al Palermo. Il tecnico del club romagnolo potrebbe presentarsi al Barbera con un 4-4-1-1. L’ex rosa Fulignati fra i pali. In avanti invece Laribi alle spalle di Moncini.

Probabili formazioni

CESENA (4-4-1-1): Fulignati; Perticone, Suagher, Scognamiglio, Donkor; Fedele, Schiavone, Cascione, Vita; Laribi; Moncini

Formazione Palermo-Cesena-2

BALLOTTAGGIO: Coronado – Trajkovski 55% - 45%; Murawski – Jajalo 55% - 45 %
 

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