Palermo, il centro sportivo si farà: ma senza i soldi di Tony Di Piazza

L'imprenditore originario di San Giuseppe Jato ha preferito prendersi qualche giorno di riflessione prima di pronunciarsi: non parteciperà alla nascita del nuovo impianto, ma continuerà a lavorare sotto traccia per uscire una volta e per tutte di scena

Mirri e Di Piazza

Il centro sportivo si farà, ma senza l'appoggio economico di Tony Di Piazza. L’americano infatti ha appena comunicato a Mirri le proprie intenzioni, non prima però di aver avanzato una proposta al suo socio. Ovvero attingere dai 15 milioni di capitale pattuiti all'inizio anche per l'attuazione dei campi d’allenamento. A questo punto dunque Di Piazza si allontana sempre di più dal progetto Palermo. 

Vedute sempre più distanti in casa Palermo. Mirri e Di Piazza faticano a trovare un'intesa sotto ogni punto di vista, così alla fine sarà un centro sportivo dal marcato accento palermitano. Non è un mistero infatti che Mirri abbia già dato da tempo piena disponibilità nello scindere i due progetti che camminano di pari passo ma in due binari paralleli: da una parte quelli prettamente calcistici, dall’altro, per l’appunto, quelli legati esclusivamente alla realizzazione del centro sportivo. Che presumibilmente vedranno la luce attraverso la creazione di una società partecipata ad Hera Hora all'interno del quale bisognerà versare un capitale finalizzato solo ed esclusivamente alla realizzazione dei campi sportivi.

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Durante l'ultimo cda in casa Palermo l'imprenditore originario di San Giuseppe Jato aveva preferito prendersi qualche giorno di riflessione prima di pronunciarsi. Di Piazza non parteciperà alla nascita del nuovo centro sportivo, ma continuerà a lavorare sotto traccia per uscire una volta e per tutte di scena. L’intenzione dell’imprenditore americano - che non ha nessuna fretta di vendere - è quella di aspettare un'offerta da parte dei Mirri, senza fare alcun tipo di valutazione sul suo 40% di quote. Al momento però non ci sarebbe stato ancora alcun contatto fra gli avvocati delle due parti.

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