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Centro sportivo a Carini, è polemica: "Delusione Zamparini, chiediamo rispetto"

Un consigliere punta il dito contro il presidente del Palermo: "A distanza di sei mesi dall'approvazione della variante, non abbiamo avuto più notizie..."

Doveva essere il trampolino per il Palermo del futuro. E invece è rimasto chiuso per sempre in un cassetto. Sembra essere svanito nel nulla il progetto sulla costruzione del centro sportivo a Carini. Il Palermo ci ha creduto, ha cavalcato l'idea per quasi due anni, ma poi si è fatto da parte. Un centro che nelle intenzioni avrebbe dovuto portare lavoro, prestigio e perfino punti in classifica. E adesso il Comune di Carini punta il dito contro Zamparini. “Da palermitano doc e da tifoso del Palermo oggi non posso che essere deluso nei confronti del club e del presidente - dice Luca Senapa, consigliere comunale - in quanto dopo sei mesi dall'approvazione in consiglio comunale della variante, che avrebbe consentito al Palermo di costruire un centro sportivo nel territorio di Carini, non abbiamo avuto più notizie a riguardo da parte di nessuno che rappresenti la società”. Un silenzio assordante per Senapa.

Zamparini si sarebbe "inchinato" alla burocrazia. Tutta colpa di quei passaggi "legali" necessari per la costruzione dell'opera che sarebbe dovuta sorgere in contrada Zucco. Un centro sportivo all'avanguardia, creato dall'inventore dello Juventus Stadium (Gino Zavanella), per fare decollare il Palermo del futuro. “Oggi da cittadino di Carini e da consigliere comunale – prosegue Senapa - penso che sia doveroso da parte della società dare delle risposte a riguardo in segno di rispetto di tutto il consiglio comunale, dell’amministrazione ma soprattutto alla cittadinanza carinese. Abbiamo convocato un consiglio d'urgenza di sabato mattina nel mese di agosto per affrontare solamente questo punto, abbiamo approvato la variante che consente di trasformare il terreno in questione con destinazione urbanistica uso agricolo a uso sportivo consentendo la costruzione del centro sportivo”.

senapa-2Adesso la palla torna a Zamparini. Il club aveva alzato il sipario nel luglio del 2013 per chiuderlo a distanza di due anni. Il nuovo quartier generale rosa avrebbe dovuto avere sei campi regolamentari, uno con una tribunetta da mille posti, in erba  naturale e sintetica. Un gioiello nel cuore di un’area di oltre 20 ettari che -  nelle intenzioni del Palermo - sarebbe dovuto diventare realtà già per la stagione 2016/17 (la prossima). Un'opera da 15 milioni di euro, finanziata in gran parte dal Credito Sportivo. Una somma che era stata bloccata inizialmente, ma Zamparini - stanco per le lungaggini burocratiche - ha poi deciso di mollare. “Ad oggi dopo 6 mesi – conclude il consigliere comunale - tutto tace, e penso che una risposta negativa o positiva che sia la meritiamo in segno di rispetto, quindi invito la società Palermo Calcio e il presidente Zamparini in consiglio comunale per comunicarci le loro intenzioni”.

La società rosanero preferisce non replicare alle dichiarazioni del consigliere comunale. Da viale del Fante però evidenziano come a maggio ci sia stata l'approvazione di una delibera con la quale il Consiglio Comunale di Carini aumentava la quota percentuale relativa al contributo sul costo di costruzione del Centro Sportivo dallo 0,5% al 5,5% (CLICCA QUI PER VISUALIZZARE IL DOCUMENTO)

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