Palermo-Catania, Boscaglia non sta più nelle pelle: "Il derby lo sognavo da bambino"

La probabili formazioni del match in programma domani. L'allenatore: “Le motivazioni faranno la differenza, la classifica e gli aspetti tattici vengono dopo”

"Da bambino guardavo il derby e provavo tante emozioni. Non possiamo fallire”. Così Boscaglia alla vigilia del match con il Catania. Una partita che non ha bisogno di presentazioni, un appuntamento che si prepara da solo, una di quelle serate che può anche valere un’intera stagione, a maggior ragione se ti chiami Palermo e non hai ancora agguantato la prima vittoria in campionato. “Le motivazioni faranno la differenza domani, la classifica e gli aspetti tattici vengono dopo”, ha poi aggiunto il tecnico rosanero. Che intanto però spera che contro il Catania possano anche arrivare i primi gol dai suoi attaccanti, magari dai piedi di Lucca, che domani potrebbe avere la meglio su Saraniti. 

E quale miglior modo per avvicinarsi al derby, se non pensando e ripartendo da a quanto visto mercoledì scorso a Catanzaro? Rabbia e furore agonistico, Boscaglia riparte da questi ingredienti. “La mia squadra  - ha detto il tecnico rosanero in conferenza stampa - sa che ha delle potenzialità importanti e sa anche che sta attraversando un momento di difficoltà per via del Covid-19. Il pari di Catanzaro però aiuta a far crescere un po’ l’autostima e la fiducia in noi stessi. Un risultato, quello maturato mercoledì, che a livello morale rappresenta un po’ una vittoria se consideriamo le circostanze. Questa classifica non ci appartiene, questo campionato non ci appartiene. Quello che importa però è che ho visto una squadra arrabbiata che ha cercato in tutti i modi di portare a casa un risultato positivo, i ragazzi hanno dato tutto e hanno rimesso in piedi una partita che sembrava persa, ma soprattutto hanno mostrato di avere gli attributi”. 

Attributi che Boscaglia si augura di vedere in campo anche domani, quando al Barbera arriveranno i cugini etnei. Un derby che da queste parti mancava da oltre sette anni e che potrebbe essere un vero e proprio crocevia per la stagione dei rosanero. In ballo domani sera ci sarà molto più dei tre punti e lo sa bene Boscaglia, tecnico siciliano che ha sempre ammirato il derby in televisione. “Questo è anche il mio derby – ha confessato il tecnico rosanero – la partita della mia terra, un appuntamento che rappresenta e racchiude tutto ciò che da bambino guardavo col cuore pieno di emozione alla tv. Una partita che rappresenta due grandi città, due grandissime tifoserie. C’è in ballo il ‘predominio’ regionale e noi tutte queste cose dovremo pensarle prima del calcio d’inizio. La mancanza del pubblico disturba tantissimo, perché queste sono partite che naturalmente andrebbero giocate con lo stadio gremito, ma sappiamo comunque che, seppure a distanza, la gente sarà lì al nostro fianco”. 

Fascino a parte però, attenzione al Catania di Raffaele. Una squadra bipolare che ha alternato ottime prestazioni a sorprendenti scivoloni, come ad esempio i quattro gol incassati col Bari. “Ogni aspetto tecnico-tattico domani lascerà il tempo che trova. Stiamo parlando di una partita a sé stante, noi sicuramente dovremo dare tutto quello che abbiamo e forse anche di più. Mi aspetto quello che ho visto a Catanzaro, sia sotto il punto di vista caratteriale che emozionale. E' un derby, rappresenteremo Palermo in tutto e per tutto contro la rivale storica sportiva di questa città.  Più che il modulo o gli interpreti, domani, la differenza le faranno le motivazioni. E’ questa la verità. Certo – aggiunge -  dovremo mettere in campo quello che sappiamo fare, cercando di limitare l’ottima qualità del Catania. Un organico composto da giocatori di categoria e da altri invece di categorie superiori. Noi dovremo avere equilibrio, ma anche foga agonistica. Senza eccedere, ma mostrando agli avversari di essere sempre sul pezzo. Domani c’è il derby”.  

Qualcuno viene e qualcuno va. Boscaglia da un lato recupera giocatori importanti che hanno ripreso ad allenarsi a pieno regime, ma dovrà comunque fare a meno di elementi di un certo spessore come Crivello in difesa ad esempio e Broh a centrocampo. Il parco attaccanti invece sarà tutto a disposizione e chissà che non siano proprio loro i protagonisti del derby. "Un attaccante quando segna è sempre contento. Quello che mi interessa però è vincere le partite, sia con una gol di un centravanti che con quella di un difensore. Dobbiamo sicuramente essere più cattivi sotto porta, ci stiamo lavorando. Voglio anche dire che noi di queste cinque partite disputate, quattro le abbiamo giocate in trasferta. Non giustifico la classifica, ma ci sono delle attenuanti importanti da prendere in considerazione. Da domani  - conclude - inizierà il nostro campionato”. 

Qui Palermo

Oltre il danno, la beffa. In un momento non proprio ottimale Boscaglia dovrà fare a meno di Crivello e Broh, entrambi costretti a scontare un turno di squalifica per via del rosso rimediato a Catanzaro. Al posto del terzino palermitano spetterà al giovane Corrado mettersi sulle spalle il peso del derby. Conferma per Almici, così come per Marconi, che farà coppia centrale con Accardi davanti a Pelagotti. Palazzi e Odjer a centrocampo con Kanoute che dovrà lottare sino all’ultimo per una maglia da titolare con Floriano. Quasi certi di una maglia da titolare invece sia Valente (a destra) che Rauti, l’ex Toro giocherà alle spalle di Lucca. Occhio però a Saraniti, in ballottaggio con la giovane punta. 

Qui Catania

Nella pentola di mister Raffaele bolle un 3-5-2: l'obiettivo è dare maggiori garanzie rispetto a quanto visto a Bari. I quattro gol rifilati dai galletti si fanno ancora sentire a Catania e il tecnico degli etnei si aspetta una reazione dai suoi giocatori proprio in una partita così tanto sentita come quella del Derby della Sicilia. Emmausso proverà a battere Pelagotti, mentre in difesa Calapai, Claiton e il palermitano Silvestri proveranno a disinnescare le manovre offensive dei rosa.

Le probabili formazioni 

PALERMO (4-2-3-1): Pelagotti; Almici, Accardi, Marconi, Corrado; Palazzi, Odjer; Kanoute, Rauti, Valente; Lucca.

CATANIA (3-5-2): Martinez; Calapai, Claiton, Silvestri; Albertini, Rosaia, Maldonado, Izco (Biondi), Pinto; Pecorino, Emmausso.
 

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