Cuore rosanero, il Palermo sfiora l'impresa ma il Catania acciuffa il pari a 10' dalla fine

Gli uomini di Boscaglia, decimati dal Covid, passano in vantaggio con Kanoute dopo un quarto d'ora. Ma alla fine la mancanza di sostituti si fa sentire e gli etnei riescono a realizzare l'1-1 con Pecorino

Kanoute realizza il gol del momentaneo vantaggio rosanero - foto Alessandro Fucarini

Finisce in parità questo strano derby. Gli uomini di Boscaglia si illudono di portare a casa tre punti storici contro un Catania nettamente favorito dalle ultime vicissitudini dei rosanero, ma poi fanno i conti con la realtà.  Alla rete nel primo tempo di Kanoute, segue quella del catanese-doc Pecorino a dieci minuti dalla fine. Né vincitori, né vinti: 1-1 il risultato finale. Un punto che sa quasi di beffa sia per come l’ha preparata sia per come l'ha giocata il Palermo, soprattutto nel primo tempo, quando il Catania sembrava non essere mai arrivato al Barbera. Il pareggio nel derby però non può non dare morale a una squadra costretta a correre per gran parte della ripresa col cuore piuttosto che con le gambe, tutto questo mentre sponda Catania si susseguivano una serie di cambi dalla panchina.

E la fotografia degli undici rosanero stremati al momento del triplice fischio la dice lunga su quanto il Palermo quest’oggi abbia comunque compiuto un’impresa. Al Barbera è andato in scena un derby atipico, amaro, che se da un lata ha fatto riaffiorare ricordi nella mente dei tanti tifosi, dall’altro invece deve fare riflettere su quanto sia stato giusto giocare quest’oggi.  Poco importa perché alla fine non ha prevalso il buon senso, ma il Palermo ha comunque gettato il cuore oltre l’ostacolo fermando un Catania arrivato al Barbera con la strada spianata. Gli uomini di Boscaglia torneranno in campo giovedì pomeriggio sul campo della Juve stabia. 

Senza tifosi e senza panchina. Se la situazione dei rosanero sembrava già compromessa alla vigilia per i vari strascichi causati dal Covid all’interno dello spogliatoio, nelle ultime ore è diventata decisamente irreversibile. L’undici messo in campo da Boscaglia infatti non è soltanto quello iniziale, ma sarà anche l’unico arruolabile per questo derby con il Catania. Sensazioni e previsioni che il Palermo però ribalterà dopo neanche il primo quarto d’ora di gioco, non soltanto grazie alla rete di Kanoute schierato largo a destra e alla solidità dei suoi difensori, ma anche e soprattutto con l’ottima prestazione dei suoi due centrocampisti: da una parte Odjer, che questa partita l’avrebbe comunque dovuta giocata e dall’altra Martin, che si è visto invece chiamato in causa all’ultimo secondo. L’esito dei tamponi invece costringe Accardi a rinviare il suo personalissimo appuntamento col derby, proprio lui che in occasione della tripletta di Pastore al Barbera era in campo (ma come raccattapalle) dovrà farsi da parte per lasciare spazio a Palazzi, schierato al centro della difesa in coppia con Marconi. Bene Valente a sinistra, così come Rauti, schierato da Boscaglia alle spalle dell’unica punta Saraniti. Per provare soltanto a dare un senso di quanto la partita con gli etnei possa essere impari (nei numeri) basterebbe contare i giocatori a disposizione di Raffaelle. Sono 23 infatti le pedine a disposizione del tecnico degli etnei, contro i 12 di Boscaglia. Raffaele recupera Tonucci in difesa, Dall’Oglio a centrocampo e l’esperto Reginaldo in avanti. 

Lo sgomento iniziale, il silenzio surreale di un Renzo Barbera deserto, la prima rete di Kanoute in rosanero, l’erroraccio di Saraniti a due passi dalla linea di porta e il colpo basso di Pinto su Almici. C’è tutto questo nel primo tempo del derby della Sicilia. Una prima frazione di gioco che ribalta sorprendentemente le aspettative iniziali. Perché ci si aspettava un Palermo stordito dalle vicissitudini di giornata e invece sono gli etnei a mancare l’appuntamento col calcio d’inizio. Un po’ per meriti del Palermo e un po’ per demeriti degli uomini di Raffaelle. La partita si sblocca dopo neanche quindici minuti di gioco, grazie allo zampino vincente di Kanoute sugli sviluppi di un calcio d'angolo. La differenza nei rosa la fanno soprattutto i centrocampisti, bravi a non lasciare spazio e tempo di gioco al play del Catania. Poco prima di rientrare negli spogliatoi il Palermo sfiorerà due volte il raddoppio, prima con Saraniti, che incredibilmente mancherà l’appuntamento col gol a due passi dalla linea di porta e poi con Valente, bravo a imbucarsi fra le maglie rossoazzurre e a colpire al volo un pallone partito dai piedi di Martin: conclusione che si spegne a lato della porta difesa da Martinez. 

kanaute esultanza palermo 2020-2

Se da un lato Boscaglia non può che confermare il suo undici titolare, dall’altro invece Raffaele corre subito ai ripari, mandando in campo Izco (era presente al Massimino in occasione dell’ultimo derby) e il giovane Biondi al posto di Dall’Oglio e Pinto. Il 4-2-3-1 dei rosanero si tramuta in 4-5-1 decisamente più difensivo, con l’intento di tamponare le sempre più insistenti trame offensive dei cugini etnei. Anche perché mentre il Palermo è costretto a stringere i denti, lato Catania invece si succedono una sostituzione dopo l’altra. E a dieci dalla fine il Catania trova il gol del pareggio, grazie a un rimpallo fortuito che premia Pecorino e beffa Palazzi che fino a quel momento era stato impeccabile. Non può nulla Pelagotti che raccoglie il pallone oltre la linea di porta. Il Palermo finisce senza benzina, ma resiste (anzi stava rischiando perfino il colpaccio ma Martinez è bravo a respingere di piede) e porta a casa un punto prezioso. Al Barbera finisce 1-1. 

Tabellino e pagelle 

Marcatori: Kanoute 15’; Pecorino 80’; 

Palermo: Pelagotti 6,5; Almici 6,5, Marconi 6,5, Palazzi 6,5, Corrado 6,5; Martin 7;  Odjer 7; Valente 6,5, Rauti 6,5, Kanoute 7; Saraniti 5. All. Boscaglia

Catania: Martinez, Tonucci, Claiton (Emmausso),Silvestri (C.); Calapai, Rosaia (Piovanello),  Maldonado,  Dall'Oglio (Izco 60’),Pinto (Biondo 60’); Reginaldo, Pecorino. All: Raffaele.

Arbitro: Luca Zufferli (Udine).
Ammoniti: Odjer 29’; Pinto 30’; Almici 41’; Palazzi 51’; Pelagotti 61’; Pecorino 66’ ; Rauti 93’.

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