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Orlando in conferenza

Orlando in conferenza

Orlando: "In tanti vogliono il Palermo, mi hanno chiamato perfino da Hong Kong"

Il sindaco dopo la mancata iscrizione: "Vicenda surreale, club mortificato da avventurieri. Probabilmente ripartiremo dalla D. Nuovi acquirenti? Ho sentito sia Ferrero che Mirri, ma ho ricevuto una valanga di sms". Il Comune farà un bando per individuare la nuova società

Se il Palermo venisse estromesso dalla serie B e dovesse ripartire dalla D, l’amministrazione comunale pubblicherà “un bando pubblico per scegliere la nuova società. Seguiremo criteri rigorosamente formali e trasparenti”. Lo ha annunciato il sindaco Leoluca Orlando, pronto a gestire la fase di transizione della squadra di calcio rosanero, qualora dovesse essere revocata l’affiliazione alla Figc.

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“Nominerò una commissione di altissimo profilo etico e morale per scongiurare l’incursione di avventurieri o speculatori” ha aggiunto Orlando, che non ha risparmiato critiche alla Arkus Network. Pur senza mai citarla esplicitamente, il primo cittadino ha parlato di “finti imprenditori e pressappochismo: adesso il tempo delle streghe, degli incappucciati e dei Beati Paoli è finito. Mi sono sempre rifiutato d'incontrare personaggi incappucciati”. Fino ad oggi il telefono del sindaco ha continuato a squillare e tanti sono stati gli sms di soggetti interessati a rilevare il Palermo. “Ho sentito sia Mirri sia Ferrero, mi hanno chiamato anche da Hong Kong. A tutti ho detto che seguirò le procedure previste da Figc e Lega”. 

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Ciò significa che si dovrà aspettare prima il responso della Covisoc del 4 luglio prossimo e successivamente il 12 luglio, quando il Consiglio federale decreterà le squadre che parteciperanno alla serie B. “Balata e Gravina mi hanno confermato che la proprietà non ha adempiuto alle obbligazioni per l’iscrizione al campionato di serie B – ha detto Orlando – Tuttavia bisogna attendere e sperare, anche se la vicenda surreale che si è venuta a creare non lascia sperare nulla di buono”.

Si profila dunque una procedura analoga a quella che ha vissuto lo scorso anno il Bari, ripartito dopo il fallimento dalla serie D. “Non sappiamo – ha sottolineato il sindaco – se il Palermo fallirà, verrà liquidato o ci sarà un concordato preventivo. A nome dell’amministrazione comunale esperirò ogni azione nelle sedi competenti a tutela di una città mortificata da sedicenti imprenditori. Se è il caso ci costituiremo parte civile. La Lega Calcio ha assicurato appoggio legale alla città”. Insomma, lo spettro del 1986 è ad un passo: un "film" che Orlando ha visto e vissuto (all'epoca era già sindaco). Trentatrè anni fa i rosanero, grazie al lodo Petrucci, sono ripartiti dalla C2 dopo il fallimento. Il 2019 è un quadro a tinte più fosche, con la prospettiva della quarta serie. Adesso però è il momento dell'attesa. Il Comune continuerà a fare la sua parte, così come già accaduto con il via libera all'uso dello stadio Barbera. "Nelle more che il Consiglio comunale si pronunci sulla convenzione, abbiamo dato la disponibilità del bene". 

Bene che, ha precisato Orlando, "sarà oggetto anche del bando che pubblicheremo. Un altro dei requisiti fondamentali dell'avviso sarà l'assorbimento dei dipendenti del Palermo per chi acquisirà il titolo sportivo" e la presentazione "di un piano triennale, che riporti il Palermo quanto prima in serie C o meglio in B". Orlando ha speso qualche parola anche per i tifosi, "vittime di una vicenda surreale e di una mortificazione che l'intera città non merita". Ecco perché "credo che serva in futuro una quota di azionariato popolare con compiti di controllo della società". Un modo per osservare da vicino l'operato di chi guiderà la società rosanero ed intervenire in tempo qualora dovessero verificarsi casi di mala gestio. Perché sulla pelle dei tifosi brucia ancora la delusione per la mancata iscrizione al campionato di B, nonché l'esperienza finale dell'epopea Zamparini. Il sindaco Orlando chiude proprio con un commento sull'ex patron, citando Solone: "Cosa penso del re che ha governato 30 anni? Non esprimo un giudizio. Puoi avere fatto bene per tanti anni, ma la gente ti ricorderà per come ti sei congedato...".

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