Il piano Ferrero, la sorpresa Alcott e gli 80 milioni degli arabi: volata per il nuovo Palermo

Il presidente blucerchiato rassicura i dipendenti. Solida la candidatura della Capri Srl, licenziatario dei brand di abbigliamento. Giallo Zurich Capital Funds: documentazione incompleta? La Palermo Fbc 1900 lancia l'azionariato popolare, Perigeo Viaggi propone Toni ds. In pole Mirri-Di Piazza

Ultime ore di riflessione per il sindaco Orlando, poi il Palermo avrà il suo nuovo patron. Se fossimo in un gran premio, in pole position ci sarebbe la Hera Hora del duo Mirri-Di Piazza, accanto a loro gli anglo-arabi della Zurich Capital Funds Ltd (che però a quanto pare avrebbero presentato una documentazione incompeta). In seconda fila la Holdin Max del patron blucerchiato Ferrero (con la società intestata al nipote Giorgio) e Da Alcott abbigliamenti e la Capri srl che fa capo ad Alcott. Terza fila per Lucio Messina (del tour operator Perigeo Viaggi Srl) e per la società Palermo Fbc 1900 che presenta una percentuale di azionarato popolare.

Ma chi sarà ad arrivare per primo al traguardo? La volata dovrebbe terminare nel pomeriggio. Quando il sindaco annuncerà il vincitore del bando. La novità è rappresentata dalla Capri Srl, capitanata da Nunzio, Salvatore e Francesco Colella. Il gruppo tanto per intenderci è licenziatario dei brand Alcott, Alcott - Los Angeles e Gutterdig. Un’azienda italiana leader nel settore del fast fashion retail che vanta oltre 200 punti vendita in sei paesi, di cui 150 Alcott e 70 Gutteridge con una struttura societaria di circa 1.600 dipendenti ed ha chiuso l’esercizio fiscale nel 2017 con 290 milioni di euro di fatturato (+13% sul 2016). “Siamo vicini alla città di Palermo e alla Sicilia, regione dove siamo fortemente presenti con i nostri marchi - spiega Nunzio Colella, presidente del Gruppo - e crediamo fortemente che, applicando il nostro modello di business vincente ad una realtà diversa e investendo non solo nello sport ma anche in quelle che sono le attività per i giovani e per il sociale che orbitano intorno ad ogni squadra sportiva che si rispetti, sia possibile ottenere grandi risultati nel medio e lungo termine. Ci auguriamo il meglio per questa squadra, che possa ritornare presto ad occupare la posizione che merita, al di là di quella che sarà la decisione del Sindaco Orlando, nei cui riguardi nutro una profonda stima”.   

Decisamente un bel biglietto da visita, ma c’è anche chi ha fatto meglio (sulla carta): gli anglo-arabi della Zurich Capital Funds Ltd, l’ultimo fondo ad aver inviato la Pec al sindaco Orlando proprio pochi istanti prima della scadenza delle ore 20. Il gruppo, diretto da Fahed Al Meraabi ha ottenuto e successivamente presentato una linea di credito pari a 80 milioni di dollari per il solo progetto sportivo da perseguire nei prossimi cinque anni. All’operazione si unirà il gruppo Al Dana International, di proprietà di Ramzi Al Shawa, impegnato invece sul campo medico petrolifero ed energetico. Il loro referente in Italia è l’ambasciatore Alfredo Maiolese, presidente della Lega Musulmana Europea, già da tempo in rapporti col sindaco Orlando per via delle numerose iniziative intraprese dal Comune di Palermo in termini di integrazione e dialogo con la comunità musulmana. Nel loro progetto è prevista anche la creazione di una cittadella dello sport e l’intenzione è di allargare la propria area di business anche in altre attività locali. Nelle ultime ore però è circolata (fra le tante) la voce che la documentazione presentata non sia completa e che quindi la candidatura rischia l'esclusione. Proprio in merito a quanto circolato nelle ultime ore, il fondo arabo ha voluto inoltrare un'ulteriore email chiaritiva al sindaco Orlando.  "Da più fonti d'informazione - si legge - giungono notizie riguardo alla illecita posizione di Zurich Capital Funds (ZCF), la sua domiciliazione e quant'altro; invio la presente dichiarazione per rendere noto alle fonti d'informazione che hanno pubblicato notizie false che, a conclusione della verifica che sta effettuando il Comune di Palermo a cura del suo sindaco Prof. Leoluca Orlando. ZCF si riserva di verificare la provenienza delle notizie anzidette, smentendo con i fatti l'atteggiamento pernicioso di alcuni partecipanti che, scorrettamente e non sportivamente stanno affrontando la competizioneCara Palermo, in qualità di presidente della Zhurich Capital Founds, sostengo che siamo una banca d'investimento che opera in ... nazioni: Dubai, Kuwait USA ... con la filiale di Londra che firma l'applicazione da cui dipende direttamente la sua filiale diretta con questo potere.  Vorremmo fortemente confermare il nostro vivo interesse per il Palermo Football Club, la nostra intenzione di investire e di trasformarlo in una delle migliori squadre mondiali nel minor tempo possibile. Porteremo al club i migliori giocatori e manager famosi e anche i migliori sponsor internazionali hanno un marketing diretto. Quelle sono fermamente promesse al caldo e numeroso fan di Palermo, porteremo Palermo in una posizione che meritano davvero. Confermiamo anche che porteremo il Palermo Club nel mondo e lo renderemo famoso, forte e ben riconosciuto in Europa - USA - Asia - Medio Oriente. Per intenderci  come il PSG e il Manchester City. Inoltre abbiamo una seria proposta di piano anche per lo sviluppo della città di Palermo, non solo con il centro sportivo promesso (come per il nostro piano aziendale) Investiremo per migliorare le infrastrutture e il turismo Immobili e affari in città, generando centinaia di posizioni lavorative. Per la storia la relazione tra il mondo arabo e la Sicilia è sempre stato molto forte, abbiamo scambiato diverse culture, oggi la capitale di Zurigo viene in Sicilia con uno dei gruppi arabi più finanziari con l'intenzione piena e genuina di collaborare seriamente e rendere la nostra storia con forte sogno di successo e rinascita". 

Tutti i pretendenti del Palermo: il dettaglio

Un progetto che starebbe facendo vacillare anche il sindaco Orlando, che forse fino a qualche ora pensava di aver già trovato un papabile nuovo patron per il club rosanero: perché in corsa – non dimentichiamolo - c’è sempre il duo Mirri-Di Piazza, con la società Hera Hora. Il capitale nominale sarà di circa 15 milioni: il 60% delle quote del club saranno di Damir (50) e Mirri (10), mentre il restante 40% invece saranno di proprietà dell’immobiliarista italo-americano Di Piazza. Mirri dunque diventerebbe il nuovo presidente del club, con Rinaldo Sagramola pronto a indossare le vesti di nuovo direttore generale. un’idea di rinascita legata al profondo senza di appartenenza a questa terra e a questi colori: il rosa e il nero. L’obiettivo sarà quello di ricreare una grande atmosfera intorno al Palermo. 

Ferrero - Foto aeroporto Palermo-2Ad attendere il responso del sindaco però c’è anche la Holdin Max di Ferrero, che in questo caso però ha intestato la società al nipote, Giorgio. Pare che ieri sera il presidente della Sampdoria abbia già contattato telefonicamente alcuni ex dipendenti del Palermo, per confermare la propria intenzione di riassumere integralmente tutta la forza lavoro attualmente in attesa di novità. Nel progetto a tinte rosanero di Ferrero ci sarà spazio anche per Giorgio Perinetti, Cristian Zaccardo e, per la squadra femminile capitanata da Pamela Conti. L’investimento triennale dovrebbe aggirarsi sui 20 milioni. 

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Difficile pensare che a vincere possa essere la società Palermo Fbc 1900, costituita da ben quattro soci: Sergio di Napoli, Emanuele Lombardo, Gabriele Pomar e Corvaia. Il fiore all’occhiello di questa cordata sarebbe stato sembra ombra di dubbio il famoso 10% di azionariato popolare, ma è chiaro che per blasone e capacità economiche questa società parta nettamente in svantaggio rispetto alle restanti cinque. E infine ci sarebbe anche la societò di Lucio Messina, socio del tour operator Perigeo Viaggi Srl, che avrebbe presentato un piano triennale con all'interno figure blasonate come Iachini per la panchina e Luca Toni per il ruolo di direttore sportivo. 

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