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Zahavi: "Mi manca la Champions Sogno di tornarci col Palermo"

L'israeliano intervistato da PalermoToday: "Vorrei giocare un giorno la massima competizione europea con questa maglia. Mi trovo benissimo in Sicilia. La mia stagione? Per ora da 6,5, ma posso dare di più"

Eran Zahavi @TMnew infophoto

Si può dare di più. Eran Zahavi e il brano vincitore di Sanremo hanno la stessa età, entrambi classe '87. L'israeliano probabilmente sconosce Tozzi, Morandi e Ruggeri, ma usa lo stesso ritornello, in questi giorni di Festival, per descrivere uno stato di soddisfazione moderata per la prima metà di stagione a Palermo. Un rendimento più che sufficiente, tutto sommato, ma che come ammette lo stesso giocatore può lievitare. Perché il sogno di Eran è portare un giorno il Palermo in un posto che lui ha già visto con l'Hapoel Tel Aviv. Un posto che a lui piace (ha segnato 5 gol in 12 partite) e che si chiama Champions League.
 
Eran, un bilancio dei primi mesi a Palermo. Che voto ti daresti?
 "Mi darei un 6,5. Ho fatto vedere alcune cose buone, ma sono convinto di potere fare ancora di più".

Anche perché ora col rientro di Hernandez c'è un altro concorrente nei tre posti per l'attacco. Temi di perdere spazio?
"No, non temo la concorrenza, è uno stimolo in più a fare bene. Per la squadra, inoltre, avere tante alternative è solo un vantaggio".
 
Ma preferisci giocare con un trequartista accanto come Ilicic o da solo con due punte davanti?
"Considero Josip un calciatore di grandi qualità, per quanto mi riguarda è indifferente giocare accanto a lui o con un altro sistema".

Stai un po' soffrendo il freddo italiano o i postumi dell'infortunio. Quando si rivedrà lo Zahavi che segnò un gran gol al Cagliari?
"Spero possiate rivederlo presto. Sto lavorando duramente per adattarmi al calcio italiano e riuscire a mettere in mostra le mie qualità con la maglia rosanero. In quanto al freddo, non è poi così un problema".

Quali sono i tuoi obiettivi da qui a fine stagione e per i prossimi anni? Palermo è un approdo o un trampolino?
"Ovviamente a livello personale e di squadra l'obiettivo è di puntare sempre più in alto. A Palermo mi trovo benissimo, spero la mia esperienza in Sicilia possa essere il più lunga possibile".

E magari giocare in rosa anche la Champions. Quanto ti manca la competizione che l'anno scorso ti ha visto protagonista?
"Indubbiamente tanto. Giocare la massima competizione europea è il sogno di tutti i calciatori del mondo. Per me e per Palermo sarebbe un sogno, un giorno, potere partecipare a questo torneo così prestigioso".

Il sogno Champions potrebbe essere più vicino con gli arabi in società?
"Potrebbe essere una prospettiva interessante, ma viviamo alla giornata. Non pensiamoci molto. Concentriamoci per finire al meglio questa stagione. A livello personale e di squadra possiamo dare ancora molto".


 

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