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Palermo, Baccaglini saluta: "Prendo atto del no all'acquisto, ringrazio la città"

Ieri Zamparini aveva chiesto le sue dimissioni. La risposta del neo presidente: "L'offerta a nostro giudizio poteva soddisfare tutte le parti interessate"

Il giorno dopo lo sfogo di Zamparini sul mancato closing, Paul Baccaglini lascia i rosanero: "La mia squadra e io prendiamo atto del rifiuto della nostra proposta per l'acquisizione del Palermo Calcio". Il presidente saluta i tifosi e la città "che così calorosamente mi ha accolto" rivolgendo "un sentito grazie con la speranza che un giorno le nostre strade potranno tornare a incrociarsi e che nel frattempo possa trovare la necessaria serenità".

Non un addio ma un arrivederci quindi? "In questi mesi, come ho avuto modo di spiegare anche in settimana - afferma Baccaglini - ho chiamato a raccolta quelli che reputo tra i migliori professionisti per strutturare un progetto che potesse essere sostenibile e di crescita per il futuro della società. Ho sempre parlato dell'opportunità di acquistare il Palermo come un investimento e come tale deve quadrare anche a livello numerico. Il risultato di questo intenso lavoro è un'offerta che a nostro giudizio poteva soddisfare tutte le parti interessate con le doverose garanzie di pagamento, tenendo chiaramente gli interessi della squadra al primo posto, com'è giusto che sia". 

Non la pensa così il proprietario Maurizio Zamparini che ieri in un comunicato ufficiale ha chiesto le dimissioni del presidente e spiegato le ragioni del mancato closing: "Baccaglini non ha mantenuto i patti, ora si dimetta. Ho ricevuto un'offerta ridicola. Mi dispiace che quella frangia di tifosi che mi contesta non mi conosca affatto come persona: io voglio bene anche a loro". Si chiede così, prima ancora di cominciare, un altro capitolo della storia del Palermo calcio. 

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