Domenica, 1 Agosto 2021
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Mazzotta, il ritorno del figliol prodigo: "Sono felice come un bambino"

Presentato il laterale sinistro, campione d'Italia con la Primavera nel 2009. "Non mi importavano i soldi. Foschi mi ha regalato la possibilità di giocare in A con il Cesena e adesso ha coronato il mio sogno di giocare per il Palermo. Gli sarò per sempre grato"

Antonio Mazzotta, 28 anni

“Felice come un bambino. Non mi importavano i soldi, volevo il Palermo”. Antonio Mazzotta si (ri)presenta così in quel di Sappada a distanza di 10 anni da quell’incredibile vittoria dello scudetto agguantata con la Primavera. Poi però le strade si sono divise, tante esperienze in giro per l’Italia per il terzino nato a Palermo e cresciuto nel vivaio del club rosanero. Dopo questo lungo giro di giostra Mazzotta è finalmente tornato a casa, questa volta però per piantare radici.

Mazzotta si aggiunge così a quella cerchia di giocatori palermitani che hanno avuto l’onore di indossare la maglia della propria città. Non è mai troppo tardi per realizzare i propri sogni: quello di Mazzotta si chiama Palermo e a regalarglielo è stato Rino Foschi. Il giocatore 28enne sarà il sostituto del norvegese Aleesami. “Quando è arrivata la chiamata del club rosanero – ha detto in conferenza stampa – per me era giù tutto fin troppo chiaro. Nessuno mi doveva convincere. Appena il mio procuratore mi ha avvisato ero felice come un bambino, non mi importavano i soldi. Foschi mi ha regalato la possibilità di giocare in A con il Cesena e adesso ha coronato il mio sogno di giocare per il Palermo. Gli sarò sempre grato per questa possibilità. Sogno un esordio con vittoria, per me sarebbe bellissimo. Quest’anno il Palermo dovrà ambire sempre al massimo”.

Nella mente di Mazzotta figura ancora quel successo datato 2010 con la Primavera. Una stagione importante che avrebbe potuto aprire al terzino palermitano le porte della prima squadra. L’ex Cesena, Lecce, Catania e Pescara però ha dovuto attendere 10 anni prima di poter coronare il suo sogno. “Dopo lo scudetto volevo rimanere, volevo giocarmi le mie chance qui. In questa squadra.  Poi però mi sono dovuto rimboccare le maniche dando sempre il massimo in campo per tutte le squadre con cui ho giocato. D’altronde – confessa - per un palermitano giocare nella squadra della sua città è un sogno. Credo sia così per tutti. In famiglia sono tutti felici. Non abbiamo avuto modo di festeggiare, ma appena tornerò dal ritiro cercherò di fare anche questo”.

Soltanto due giorni di allenamenti con i suoi nuovi compagni, ma per Mazzotta è già tutto chiaro. Il neo acquisto rosanero si candida così per essere uno dei prossimi leader dello spogliatoio. “Chiunque arriverà sarà ben accetto. Sia io che i miei compagni cercheremo di farlo integrare al meglio e soprattutto nel minor tempo possibile. Nello spogliatoio c’è voglia di riscatto. Sta nascendo un bel gruppo, questi primi due giorni sono andati molto bene. Ci divertiamo e stare insieme è molto piacevole. Dobbiamo lavorare duramente per poter fare una stagione più che positiva. Non ho ancora parlato con il mister, ma posso dirvi di avere avuto impatto positivo, anche perché – confessa – mi avevano parlato molto bene di Tedino”. Una cosa è più sicura: per questa maglia – conclude –  darò sempre il massimo”. 


 

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