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Palermo-Avellino, probabili formazioni: Bellusci recuperato, davanti La Gumina-Trajkovski

Ultima chiamata per rimanere attaccati a Frosinone e Parma. Tedino (a rischio esonero) torna al collaudato 3-5-2. Insieme all'ex Empoli torna anche Rajkovic. In mezzo (Jajalo e Gnahorè squalificati) l'inedita coppia Chochev-Murawski. Il tecnico: "Non voglio sentir parlare di paura"

Giuseppe Bellusci, 28 anni - foto Fucarini

Ultima chiamata per il Palermo. Non vincere domani pomeriggio con l’Avellino potrebbe anche voler dire abbandonare il sogno di una promozione diretta. Ultima chiamata (forse) anche per Bruno Tedino. Perché se fino a ora Zamparini è stato paziente, difficilmente potrebbe "perdonare" un’altra occasione persa per restare attaccati a Frosinone e Parma. Il Palermo deve assolutamente tornare ad agguantare i tre punti. I problemi però sono all’ordine del giorno dalle parti di viale del Fante. Jajalo e Gnahorè squalificati, Nestorovski e Dawidowicz infortunati. Recuperati invece sia Rajkovic che Bellusci. Tedino intanto manda un messaggio a La Gumina: “Giusto che senta la responsabilità. In questo momento il Palermo ha bisogno di lui”.

Una caduta lunga due posizioni: dal secondo al quarto posto in classifica. Tre punti nelle ultime quattro partite, troppo pochi per chi spera di poter salire in Serie A evitando i playoff. Lo sa bene Tedino che contro l’Avellino domani (calcio d’inizio alle ore 15) sarà chiamato a far tornare a brillare il Palermo. “So benissimo che non possiamo più permetterci alcun errore. Dobbiamo cercare – ha detto Tedino in sala stampa – di concludere questo finale di stagione con molto entusiasmo. Non dico col sorriso perché c’è poco da ridere. Non dobbiamo avere paura di giocare a calcio, non possiamo pensare alle gambe che tremano. Non voglio sentir parlare di paura, altrimenti faremmo meglio a cambiare mestiere. Lo scivolone in classifica è molto evidente, ma durante il corso del campionato – spiega – questa squadra si è sempre ritrovata meglio a rincorrere piuttosto che a guardarsi le spalle”.

E il caso vuole che Tedino dovrà giocarsi una delle ultime chance di restare a Palermo senza l’artiglieria pesante. Da un lato il tecnico rosanero può sorridere per il recupero di Bellusci e Rajkovic, mentre dall’altro non può che pensare sia alle assenze dei giocatori squalificati che a chi, come Nestorovski, rischia di aver concluso la stagione in anticipo. “Credo di sapere perché abbiamo riscontrato molte difficoltà muscolari, in questo momento però non voglio neanche pensarci. Dobbiamo essere concentrati solo e soltanto sul match di domani. Per fortuna – continua – sia Bellusci che Rajkovic saranno a disposizione anche e soprattutto per merito loro che hanno fatto un grande lavoro pur di tornare in campo il prima possibile. Insieme a Struna formano un reparto difensivo davvero importante. Vederli in campo per me sarà un grande sollievo. Dispiace invece per Nestorovski che starà fuori circa 30-40 giorni. Spero che questo infortunio possa responsabilizzare un po’ tutta la squadra”.

Tutto il peso dell’attacco sulle spalle di un palermitano: è arrivato il vero momento di Nino La Gumina. Nato a Palermo, cresciuto a Palermo, il numero 20 avrà la possibilità di lottare con addosso la maglia della propria città. “Se non gioca deve giocare, se gioca sente il peso della responsabilità. Insomma, dobbiamo trovare un punto d’incontro. Nino – spiega Tedino - ha 22 anni, ho voluto fortemente che rimanesse con noi, è molto migliorato e penso che questo possa essere il suo momento. E' di Palermo e può lottare per un obiettivo così prestigioso. Responsabilità si, ma spero non si faccia prendere dall’ansia. In questo momento il Palermo ha bisogno di lui”.

Al fianco di Nino La Gumina ci sarà un altro macedone: Aleksandar Trajkovski. Una carta tenuta da parte per tantissimo tempo ma che già dal match con il Cittadella Tedino ha voluto rispolverare. Possibile conferma per l’attaccante macedone domani pomeriggio. “Stiamo parlando di un giocatore esplosivo - dice Tedino - che può avere un indice di pericolosità molto alto. In questo momento a mio avviso può anche fare la differenza, può cambiare l’inerzia della partita e per me a Cittadella ha fatto un gran secondo tempo. Chiaramente da lui ci si aspetta sempre tantissimo. I giocatori dotati di grande tecnica in questo momento della stagione possono fare la differenza. Non è né una vera punta né un centrocampista, diciamo che quando ha la palla fra i piedi deve riuscire a trovarsi una posizione. Sono sicuro del fatto - conclude - che prima o poi uscirà il vero Trajkovski”.

Qui Palermo

Archiviata la partita con il Cittadella e con essa anche l’esperimento del 4-3-2-1. Contro l’Avellino Tedino dovrebbe tornare alle origini affidandosi al 3-5-2. Rajkovic, Struna e Bellusci in difesa. Fra i pali Pomini. Centrocampo composto da Chochev, Murawski e Coronado. Rispoli a destra e Aleesami a sinsitra. Tandem d’attacco composto daTrajkovski e La Gumina. Moreo è tornato a sorridere, lasciandosi alle spalle ogni problema fisico. L’ex  giocatore del Venezia potrebbe essere una valida soluzione da schierare a partita in corso. Rolando insidia Aleesami, ma è il norvegese il candidato numero uno per una maglia da titolare. Elogi invece per Fiordilino da parte del tecnico rosanero. “Luca è cresciuto tantissimo, presto arriverà anche il suo momento. Ci tengo a sottolineare quanto sia migliorato questo ragazzo”.

Qui Avellino

Soltanto una vittoria del club campano al Renzo Barbera nel lontanissimo 1980 in occasione di una partita di Coppa Italia. Quaranta punti in classifica per gli uomini di Foscarini con la necessità di allungare dalle inseguitrici, per non essere risucchiati in un vortice molto pericoloso. Classico 4-4-2 con la coppia d’attacco composta da Morosini e Ardemagni.

Probabili formazioni

Palermo (3-5-2): Pomini; Rajkovic, Struna, Bellusci; Rispoli, Chochev, Murawski, Coronado, Aleesami; Trajkovski, La Gumina.

Avellino (4-4-2): Lezzerini; Laverone, Ngawa, Kresic, Marchizza; Vajushi, De Risio, Di Tacchio, Molina; Morosini, Ardemagni.


 

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