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Martedì, 30 Novembre 2021
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Il Palermo stadium finisce in freezer: Zamparini esonera la burocrazia

Il Consiglio comunale disegna il nuovo piano regolatore ma ignora la questione Velodromo. Il progetto da 100 milioni non vede ancora la luce e il presidente perde la pazienza: "Queste perdite di tempo sono un'abitudine tutta italiana..."

Zamparini rischia di perdere la pazienza. Ma stavolta non se la può prendere con nessun allenatore. Perché la burocrazia non si può esonerare. Così accade anche che il patron del Palermo la prenda con filosofia. Il nuovo stadio finisce in freezer. Congelato, in attesa di tempi migliori. Sì, perché il Consiglio comunale dà il via libera alle linee guida che indirizzano il nuovo piano regolatore ma “dimentica”, o meglio, decide di non decidere sulla questione stadio. Le discussioni sulle mega opere in città sono state rinviate a data da destinarsi. Tra loro c’è il Velodromo. Il nuovo-vecchio sogno di Maurizio Zamparini. "Lo stadio dovrebbe essere dei palermitani – ha detto a La Repubblica - non è roba mia. Se lo vogliono io posso dare una mano, ma queste perdite di tempo sono un'abitudine tutta italiana”. La delibera del Consiglio comunale ignora lo stadio, e fa riferimento a un nuovo polo sportivo.

E Zamparini ha la testa a Grado. Il riferimento è all'investimento turistico che il presidentissimo sta portando avanti nel suo Friuli. “Un progetto da 800 milioni – ha spiegato - con mille posti di lavoro previsti, rispetto ai 100 milioni dello stadio dello Zen. Vorrà dire che partiremo prima col centro sportivo di Carini, ho già acquisito l'area e ho tutti i permessi ".

Una doccia fredda per il presidente. Il nuovo gioiello, nelle sue intenzioni, sorgerebbe sulle ceneri del Velodromo, allo Zen, e avrà una valutazione di 5 milioni all’anno di sponsorizzazione. Capienza di 35mila posti, uno stadio per soli abbonati,  da vivere sette giorni su sette con un museo, la zona vip, più di un bar, negozi di articoli sportivi e per il merchandising e perfino cinema, palestre, sala relax e centri benessere. Posti a sedere, tutti rigorosamente coperti. Intanto lo Zen aspetta il primo mattone. Ostacoli e miraggi. Una cattedrale nel deserto di speranze. 

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