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Martedì, 18 Gennaio 2022
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E' morto Tarcisio Burgnich, una stagione nel Palermo prima di vincere tutto nella Grande Inter

L'ex terzino, soprannominato la Roccia, è scomparso questa notte in Versilia a 82 anni. Nel 61-62 approdò in rosanero dalla Juventus: fece un solo gol, proprio contro i bianconeri a Torino in una storica vittoria per 4-2. Con la Nazionale vinse l'Europeo e fu protagonista nella storica Italia-Germania 4-3

Sarti, Burgnich, Facchetti... Era l'inizio della formazione della Grande Inter che gli appassionati di calcio sciorinavano a memoria. Se ne è andato oggi, all'età di 82 anni, Tarcisio Burgnich. La Roccia, il difensore della mitica formazione guidata da Helenio Herrera e Angelo Moratti, campione d'Europa nel 1968 e vice campione del mondo nel 1970 con la Nazionale azzurra. Ma Burgnich prima di vincere tutto in nerazzurro per una stagione ha anche indossato la maglia rosanero: nel 61-62 infatti approdò al Palermo dalla Juventus. Fece un solo gol, proprio contro i bianconeri a Torino in una storica vittoria rosanero per 4-2. Alla fine quell’anno in serie A il Palermo arrivò ottavo, la Juve dodicesima. "Tarcisio - scrive in una nota la società di Dario Mirri - rimase per sempre nei ricordi della nostra città. Oggi se n’è andato, ma non se ne andrà mai. A Burgnich il ricordo affettuoso di tutto il Palermo FC".

L'ex giocatore e allenatore è morto questa notte in Versilia dove viveva da molti anni. Era nato a Ruda (Udine) il 25 aprile 1939. Con l'Inter ha conquistato tutto: 4 scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. Con la Nazionale azzurra collezionò in totale 66 presenze (e due gol). Alzò la Coppa del campionato europeo del 1968, quello delle due finali di Roma, e fu titolare nella difesa azzurra del mondiale messicano del 1970 perso in finale contro il Brasile di Pelé. Passò alla storia lo scatto in cui il 10 verdeoro volò in cielo e Burgnich che non riuscì a fare altrettanto.

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Ma il suo nome è scolpito nella Roccia anche e soprattutto per la partita del secolo: Italia-Germania Ovest 4-3, la semifinale di quel mondiale. Era l'8' del primo tempo supplementare con i tedeschi che, dopo aver pareggiato in maniera rocambolesca allo scadere del 90', passarono in vantaggio con Gerd Muller. Gianni Rivera calciò una punizione nella trequarti avversaria: Held stoppò di petto, ma sbagliò il controllo, Burgnich ci mise il piedone e infilzò Maier. Fu il gol del 2-2.

 Una volta lasciato il calcio, Burgnich intraprese la carriera di allenatore ma senza grossi successi. Fu tecnico di Catanzaro, Bologna, Como, Livorno, Foggia, Lucchese, Cremonese, Genoa sostituendo Claudio Maselli,Ternana, Salernitana, Pescara e L.R. Vicenza. Dopo aver lasciato il lavoro di allenatore, divenne osservatore dell'Inter.
 

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