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Il sindaco Leoluca Orlando insieme a Dario Mirri

Il sindaco Leoluca Orlando insieme a Dario Mirri

Il Palermo è in vendita, Mirri: "Pronto a trattare con chi può rafforzare la squadra"

Dato il mandato alla Pricewater Coopers per trovare profili interessati. Il presidente rosanero a PalermoToday: "Non sarò mai un limite per questa città, voglio soltanto essere un'opportunità per garantire una grande squadra"

“Non sarò mai un limite per questa città, voglio soltanto essere un'opportunità per garantire un grande Palermo”. Con queste parole il presidente rosanero Dario Mirri conferma a PalermoToday come la società rosanero stia cercando degli acquirenti pronti a rilevare anche l'intero pacchetto e non solo il 40% delle quote dell'imprenditore Tony Di Piazza. Un anno e mezzo dopo la vittoria del bando dunque Mirri potrebbe lasciare. I motivi? Alla base ci sarebbero i costi troppo elevati (il Covid in questo senso ha giocato sicuramente un ruolo cruciale) che servirebbero per garantire un futuro roseo e da protagonista alla società di viale del Fante.

Secondo i rumors la "base d’asta” partirebbe da 15 milioni. Non ci sarebbe però alcuna clausola legata alla gestione pubblicitaria che, ad oggi, spetta ad Infront per i prossimi quattro anni. Che il patron rosanero sia realmente intenzionato a fare non uno, ma eventualmente anche due passi indietro lo si evince soprattutto dal mandato dato a soggetti qualificati di advisor, come la Pricewater Coopers, per cercare non soltanto profili interessati a rilevare il 40% dell’ormai ex vice presidente Tony Di Piazza.

“Al momento – spiega Mirri a PalermoToday – stiamo cercando qualcuno che subentri a Di Piazza. Allo stesso tempo però se dovessimo trovare qualcuno che abbia sia la forze che le capacità di rafforzare il Palermo, allora saremmo ben pronti a valutare eventuali sviluppi. A quel punto sarei ben disposto ad ascoltare e a sedermi a trattare. L’ho detto al momento della vittoria del bando e sono pronto a ribadirlo tutt’ora ai tifosi. Dario Mirri non sarà mai un limite alla crescita e allo sviluppo del Palermo Calcio. Ho lavorato – spiega - e lavorerò sempre finché ne avrò facoltà per costruire le fondamenta di una solida società. Voglio un grande Palermo, con o senza Mirri”. 

Ed è proprio in quest’ottica che la volontà dell’imprenditore palermitano resta quella di individuare soggetti realmente interessati al benessere della società. Le difficoltà riscontrate in stagione, l’emergenza sanitaria che ha colpito il paese, i primi malumori di una parte del tifo palermitano e le incognite del prossimo anno però potrebbero spingere Mirri a valutare gli sviluppi societarie del club di cui è da sempre grande tifoso sin da quando era bambino. Fondamentale però sarà trovare soggetti seri e che abbiano a cuore la causa.

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