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Milan-Palermo 4-0, buio pesto a San Siro: pagelle, cronaca e commenti

Rosanero non pervenuti, gli uomini di Montella dilagano con i gol di Suso, Pasalic, Bacca e Deulofeu. Partita senza storia, già chiusa dopo neanche 20 minuti. Espulso Gonzalez

Il momento più bello del pomeriggio rosanero? Il triplice fischio dell'arbitro Di Bello, che mette fine allo strazio di San Siro. Il Milan - reduce dal pareggio di Pescara con critiche annesse e connesse - asfalta il Palermo con un comodo 4-0, archiviando la partita già dopo 19 minuti. Una vittoria facile facile, sfida messa subito in discesa, poi pura accademia. Il Milan segna, dilaga, poi gestisce, risparmiandosi in vista del derby. Una lunga agonia per i rosanero che hanno fatto divertire i padroni di casa a segno con 4 marcatori diversi. Insomma il Palermo fa lo sparring partner, chiude in 10 per il rosso a Gonzalez, e si sottopone alla solita figuraccia. Ma in questa giornata emerge una sensazione nuova: la squadra di Diego Lopez è probabilmente la più scarsa del campionato. Perché duemila chilometri più giù il Crotone batte l'Inter e riapre i discorsi salvezza, e il doppio pareggio del Pescara (con Milan ed Empoli) fa capire che peggio del Palermo non c'è nessuno.

VIDEO: MILAN-PALERMO 4-0, GOL E HIGHLIGHTS

Impossibile sognare un'impresa a San Siro come succedeva spesso negli anni belli della gestione Zamparini. Ma Lopez forse ci mette del suo, andandosi a consegnare nella tana del diavolo. Squadra shierata con un 3-5-1-1 decisamente rinunciatario e piani scompaginati dopo appena 6 minuti. Il Palermo offre il fianco, si fa trovare impreparato fa viaggiare Deolufeu in campo aperto. Peccato capitale: Bacca trova lo spagnolo con un bel pallone in verticale, Goldaniga commette fallo al limite dell'area. Calcia Suso: la sua traiettoria sorprende Fulignati, preferito ancora una volta a Posavec.

La partita si mette subito in salita per il Palermo. Che invece di reagire, accusa il colpo. Il Milan fa girare palla, spadroneggia, riparte con i due centrali di difesa e morde sulle fasce, senza comunque disdegnare le accelerazioni centrali. L'orchestra rossonera funziona, anche per merito di Sosa, in gran giornata. Nel Palermo invece tradiscono tutti: i difensori sono svagati e arrivano sempre in ritardo, gli esterni sono imprecisi e soffrono (per usare un eufemismo) la velocità delle frecce spagnole, Suso e Deulofeu. Non è neanche il ventesimo minuto quando un cross caramellato dell'ex Genoa premia l'incursione di Pasalic. Il centrocampista sorprende Fulignati, che tenta una goffa reazione ma si fa superare. Decisiva la dormita di Rispoli. E' una mattanza. Il Palermo è in bambola, sta a guardare e non punta mai la porta di Donnarumma. Il Milan macina gioco, sfrutta il dinamismo dei centrocampisti, sempre accompagnati dai terzini, mentre Bacca sembra nelle sue giornate "sì". E il 3-0 rossonero arriva proprio su una discesa di Calabria che crossa per la testa del colombiano: l'inzuccata non perdona Fulignati.

La partita è chiusa, nel secondo tempo succede pochissimo. Anche perché il Milan tira indietro la gamba e gestisce le fatiche in vista del derby di sabato. A 20 minuti dalla fine Deulofeu, il migliore in campo, si porta a spasso mezza difesa rosa, poi si accentra e con un bel tiro a giro segna il 4-0. Fulignati evita il 5-0 un paio di volte e Gonzalez si fa espellere (doppio giallo). Il Palermo "spaventa" Donnarumma soltanto una volta in 90 minuti, con una conclusione da fuori di Diamanti. Tutto qua. Troppo poco per salvare la faccia e giustificare una trasferta a Milano. 

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