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"Magheggi" con la Mepal, Maurizio Zamparini radiato dal tribunale Figc

La decisione arriva in merito alle irregolarità amministrative che erano costate ai rosanero la retrocessione in C

Cinque anni di squalifica con preclusione a ricoprire qualsiasi ruolo in ambito federale. Il Tribunale Federale Nazionale Sezione Disciplinare presieduto da Cesare Mastrocola "cancella" l'ex presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, dalla mappa del calcio. Per lui "inibizione di cinque anni con la preclusione ex articolo 19, comma 3 del Cgs Figc vigente ratione tempori (la radiazione) a ricoprire qualunque ruolo in ambiti federali, per irregolarità contabili legate alla gestione del Palermo".

Nello specifico a Zamparini viene contestata l’operazione su Mepal, la società controllata che deteneva il marchio del Palermo, con cui avrebbe conseguito "un ingiusto profitto consistente nella rappresentazione di un patrimonio netto societario superiore a quello reale anche al fine di sottrarsi agli obblighi di ricapitalizzazione". Zamparini nel 2014 - secondo l'accusa - avrebbe riportato alla voce "partecipazioni in imprese controllate" un valore di partecipazione in Mepal di 18 milioni di euro a fronte degli effettivi 12,5 mln, con una differenza nel patrimonio netto di 5,5 milioni di euro rispetto al valore reale. Con la stessa modalità sarebbe stato "truccato" anche il bilancio 2015, con un incremento di 3,8 milioni di euro. 

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