Venerdì, 18 Giugno 2021
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Opinioni. La metamorfosi di Donati

Da centrocampista a regista difensivo. L'esperimento di Gasperini fila via liscio. Ma sabato a Marassi c'è il Genoa. L'ex Bari ha fisico e sagacia tattica, ma potrebbe soffrire la velocità degli attaccanti avversari

Massimo Donati @Tm News-Infophoto

C’è un uomo che più di ogni altro è il simbolo della rivoluzione tattica imposta da Gasperini: è Massimo Donati. Con l’arrivo del nuovo allenatore, l’ex Bari è stato piazzato al centro della difesa a tre. D’altronde la moda italiana vuole un giocatore in grado di impostare la manovra già davanti al portiere. Gasperini, forse poco convinto da tutti i difensori in organico, ha chiesto a Donati di arretrare di una decina di metri il suo raggio d’azione. E i risultati non sono stati poi negativi. Anzi.

Con Atalanta e Pescara, la difesa si è mossa molto meglio rispetto alle precedenti uscite e si è dovuta arrendere solo negli ultimi minuti a Raimondi e Weiss. Contro il Chievo (in inferiorità numerica per una buona fetta di gara, così come già a Pescara), i tre protettori di Ujkani hanno retto alla grande.

Ma non è solo la fase difensiva ad aver fatto registrare progressi. Con Donati regista arretrato, il tecnico piemontese ha ottenuto proprio quello che voleva. Gioco sin dalle retrovie e non più palle buttate in avanti a casaccio. Anche perché Miccoli, Brienza e Ilicic non sono proprio dei gladiatori in grado di conquistare palloni lanciati da lontano. Preferiscono ricevere la palla sui piedi.

Insomma l’esperimento in queste prime tre partite sembra filare liscio. E anche il numero 23, protagonista della metamorfosi, pare non patire troppo il cambiamento. “Mi metto in discussione tutte le domeniche – ha detto dopo la vittoria col Chievo - l’importante è che il Palermo vada bene e io vada bene. Mi sono calato nel ruolo e mi piace, riesco a giocare ugualmente il pallone e per la nostra squadra è importante far partire l’azione da dietro”.

Sabato sera, però, arriva un esame duro. Perché a Marassi, prima di tessere la trama, bisognerà tenere a bada le bocche da fuoco genoane Immobile e Borriello. Donati ha fisico e sagacia tattica per giocare in difesa, forse gli manca un po’ di velocità, ma sotto questo aspetto dovranno venirgli incontro i due compagni di reparto.
 

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