Mercoledì, 23 Giugno 2021
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Mangia prova le alternative al 4-4-2 Prime indicazioni per l'11 anti-Roma

Allenamento a porte chiuse a Boccadifalco. Dopo i dettami del presidente, il tecnico mette in campo i moduli con uno o con due trequartisti con Ilicic sempre presente. Poi torna allo schieramento classico

Josip Ilicic, provato come trequartista da Mangia

Mangia chiude le porte alla stampa, prova prima il 4-3-2-1, poi il 4-3-1-2 e infine torna all'amato 4-4-2. La strigliata di Zamparini che aveva giudicato inadatto il modulo senza trequartisti dopo il crollo contro il Milan, dunque, produce i primi effetti. Certo bisognerà aspettare le 15 di domenica, quando il Palermo scenderà in campo a Roma, per capire se l'allenatore accetterà i dettami del presidente, ma l'allenamento di oggi ha dato le prime indicazioni.

 
Il tecnico Devis Mangia, come riporta Reterete24, nella seduta al Tenente Onorato di Boccadifalco, ha schierato due formazioni, una con la pettorina nera e una con la pettorina gialla. I gialli, possibili titolari, erano schierati con due trequartisti (Ilicic e Zahavi) e una punta (Pinilla). Dietro i tre del reparto offensivo, centrocampo a tre con Barreto, Acquah e Della Rocca e consueta difesa a 4 con Pisano, Silvestre, Migliaccio e Balzaretti a protezione di Tzorvas. Un modulo che l'anno scorso ha consentito al Palermo di sbancare Torino e Firenze in due trasferte consecutive.
 
Successivamente l'allenatore rosanero ha messo in campo il modulo con un fantasista (Ilicic) dietro le due punte (Miccoli ed Hernandez), con una variazione anche in mezzo dove Bacinovic ha preso il posto di Acquah. Immutata la difesa.
 
Infine, mischiando ancora le carte, il mister ha disposto quattro centrocampisti in linea (Aguirregaray, Barreto, Della Rocca, Bertolo) e due attaccanti (Zahavi e Pinilla), mantenendo intatto il reparto difensivo. Provati sempre col 4-4-2 anche Cetto, Alvarez, Acquah ed Hernandez.
 
Insomma si intravedono tracce di  quello che aveva consigliato il patron martedì, quando è arrivato a Palermo, per un colloquio con Mangia e il ds Sogliano. "La squadra era stata costruita per giocare come l'anno scorso col 4-3-2-1 o col 4-2-3-1".
 
Due interrrogativi: anche Mangia come già aveva fatto Pioli si adeguerà ai gusti presidenziali? E se sì il risultato darà ragione all'allenatore o al patron? L'Olimpico domenica può dare una o due risposte.
 
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