Domenica, 13 Giugno 2021
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Pastore resiste, Miccoli sempre il re La rivoluzione rosa e le magliettine

Gli ambulanti che vendono gadget del Palermo sperano che i nuovi facciano bene e non sono molto dispiaciuti delle cessioni dei big: "Gli unici che ci facevano vendere erano il Flaco e Sirigu"

Magliettine del Palermo in vendita nelle bancarelle

Numero 27 Pastore. La maglia del Flaco è ancora lì, in mezzo a quelle di Miccoli, Hernandez, Migliaccio, Pinilla. Invece Bovo, Sirigu, Cassani, Nocerino? Scomparsi. La rivoluzione rosanero ha avuto le sue ripercussioni economiche anche sul mercato delle magliette facsimile vendute dagli ambulanti in giro per la città.

In piazza Giovanni Paolo II (ex De Gasperi), a due passi dallo stadio, c’è lo storico camioncino pieno di gadget rosanero, aperto anche quando il Palermo non gioca. A bordo due ragazzi che tracciano il bilancio della campagna acquisti e cessioni di Zamparini in ottica merchandising. “Le maglie di Pastore sono ancora qui – raccontano – le vendiamo a metà prezzo, ma ancora qualcuno le compra perché Javier rimane un idolo a Palermo”.  Bovo, Cassani e Nocerino? “Non ne vendevamo tante di questi, forse l’unica cessione che ci ha danneggiato un po’ è stata quella di Sirigu”.

Dei nuovi non c’è traccia, a parte qualche maglia numero 7 di Zahavi. “Il più venduto – proseguono i due – resta sempre e comunque Miccoli. Lui è il capitano e la gente lo ama”. E Barreto, Della Rocca e Alvarez? “Ma – rispondono i due venditori – chissà se le stamperanno, prima devono fare gol e conquistare i tifosi”. Sul banco, spicca anche l’assenza dell’uniforme di Silvestre, nuova stella della difesa. Qui i due ragazzi si spaccano e prendono posizioni diverse. Il primo: “Silvestre sarà poco richiesto, chi viene dal Catania non può riscuotere simpatie”.

E se cominciasse a segnare, come ha fatto l’anno scorso in rossazzurro  e a giocare grandi partite? “Sicuramente i tifosi cambierebbero idea”, risponde il secondo. In fondo basta poco ai fan rosanero per riservare uno spazio nel cuore a nuovi idoli. “L’anno scorso – racconta sempre colui che crede in Silvestre – dopo la partita di Coppa Italia con il Parma ci hanno chiesto la maglietta di Jara Martinez, autore del rigore della qualificazione, potevamo mai averla?”. A proposito di Coppa Italia, gli ambulanti confessano che in occasione della finale di Roma sono stati affari d’oro. “Si stavano comprando pure il camion…”. Proprio per questo i venditori di magliettine tifano Palermo per due ragioni. Una di cuore, l’altra, principale, di portafoglio.


 

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