Il lungo j'accuse della moglie di Zamparini: "Non meritavamo questo trattamento"

Dalle (a suo dire) ingiustizie giudiziarie alla retrocessione in serie C, Laura Giordani attraverso una lettera al Corriere dello Sport attacca i vertici del calcio: "A mio marito sempre riconosciuta profonda correttezza e onestà". Ma la società rosanero prende le distanze

Maurizio Zamparini con la moglie - foto I Love Palermo Calcio

L’incubo della Serie C, le peripezie giudiziarie di Zamparini, le ingiustizie di Frosinone e tanto altro: la palla adesso passa alla moglie dell’ex patron rosanero, Laura Giordani, che attraverso una lettera pubblicata sulle colonne del Corriere dello Sport ha voluto unirsi all’urlo disperato di chi da tempo chiede giustizia. Giustizia non soltanto per Zamparini, ma anche per tutto il popolo palermitano. “Mio marito, la città di Palermo e la sua gente non meritano tutto questo”. Ma la nuova proprietà del Palermo, attraverso una nota diffusa sui canali ufficiali ha subito preso le dovute distanze: “La Sporting Network, non condividendo il contenuto e la forma della lettera, prende le dovute distanze da tali affermazioni”. 

La moglie di Zamparini versa fiumi d’inchiostro, la penna è un getto continuo. Una lettera lunga tanto queste ultime vicissitudini, si scorge l’inizio ma sembra quasi di non vedere una fine: perché sono tanti i temi trattati dalla moglie dell’imprenditore friulano e non sono mancate neanche le frecciatine rivolte a chi, in pieno conflitto d’interesse, ha deciso di far disputare i playoff ancor prima che si pronunciasse la corte federale d’appello. “Un sentito ringraziamento – dice lady Zamparini – a tutti gli ex colleghi di mio marito per il loro fair play”. Poi, Laura Giordani decide di rivolgersi solo ed esclusivamente a Gabriele Gravina, presidente della Figc. “Egregio presidente, le esterno il nostro pensiero io, moglie, essendo mio marito impedito a farlo per i domiciliari. Vedo con profondo rammarico quello che la procura federale, che lei nella sua veste sovrintende, ha procurato nei confronti del Palermo Calcio e della persona di mio marito con un deferimento ad arte programmato dopo che la procura di Palermo ha passato le indagini per ipotesi di reato, svolte in due anni dalla stessa, alla vostra procura federale; ripeto, deferimento programmato a tre giornate dal termine campionato che vedeva lottare il Palermo per la Serie A, e soprattutto a cavallo della notizia del closing con i nuovi proprietari del Palermo e a ridosso di una udienza dove la stessa vostra procura ha chiesto un folle commissariamento della società del Palermo Calcio. Le ricordo che il signor Zamparini è stato presidente del Venezia prima e del Palermo poi per oltre 30 anni. Gli è universalmente riconosciuta, da chi lo conosce e frequenta, una profonda correttezza e onestà, nei fatti e nei comportamenti e la famiglia ne è orgogliosa. Siamo accusati di riciclaggio e autoriciclaggio, accuse inventate e già smontate dai giudici di vario grado. Come premio, il giudice del fallimentare che aveva osato il rigetto è stato inquisito, e poi naturalmente prosciolto. Il presidente Giammarva prima interdetto e ora prosciolto”. 

Con le unghie e con i denti Laura Giordani continua in tutti i modi a difendere l’onore dell’imprenditore friulano, scagliandosi contro chi prova da tempo a “infangare” l’immagine dell’ex patron rosanero.  “Oggi mio marito si trova in una situazione assurda, per fatti addebitati non dolosi di alcunché, agli arresti cautelari per reati da dimostrare, come stabilirà un giusto processo, ma soprattutto anche oggi deferito dalla sua procura federale con un tempismo perfetto a monte della trattativa per ingresso nuova proprietà, con un preliminare già sottoscritto. Riterremo lei e la Figc responsabili per gli enormi danni procurati alla nostra famiglia, per il club e per tutta la città di Palermo. Siete anche responsabili poiché ogni atto societario passa giustamente al controllo dei vs organi federali e delle società di certificazione, che mai hanno alla presidenza segnalato alcunché di anomalo per la cessione del Marchio, permettendo così al Cda di approvare i bilanci controllati: mai vi è stato alcunché nascosto. Il Palermo ha sempre pagato tutto e tutti con regolarità: unico contenzioso con i procuratori dei giocatori nei confronti dei quali mio marito si è sempre sentito sotto ricatto. Ci sono stati due esposti da lui presentati alla procura di Palermo per estorsione contro due agenti stranieri per le cessioni di Pastore e Dybala: senza esito. Non esiste pertanto il reato, e tale giudizio lo darà il tribunale ordinario e non il vostro”. 

Dal presente al passato: un passato che a detta di Lady Zamparini  ha causato al Palermo un “danno da 50 milioni di euro”.  “Il Palermo è stato derubato della Serie A nella partita di Frosinone che è stata un’onta per l’immagine del calcio italiano, per il come è stata fatta la designazione arbitrale, per il comportamento arbitrale che ci ha portato alla sconfitta, e un danno di 50 milioni. Dove era la sua procura Federale? Che indagini ha fatto? Nulla. L’arbitro in questione, La Penna, come castigo è stato promosso in Serie A. Così funziona oggi purtroppo il suo calcio: quello che mi ha deferito con la società Palermo. Le porto ad esempio un episodio: due stagioni or sono all’ultima partita il Palermo, già retrocesso, incontrava Empoli. Lo scenario era questo: l’Empoli con un pareggio o una vittoria si salvava e al Palermo nelle stagioni successive spettavano come paracadute 15 milioni, oppure Empoli perdeva, retrocedeva e si salvava il Crotone, e il Palermo perdeva 15 Milioni. Orbene. La vituperata società di Palermo e Zamparini hanno visto vincere il Palermo, poiché il calcio non è denaro ma valore sportivo: questo è il valore sportivo della città di Palermo e Zamparini: prendetene esempio. Mio marito – conclude Laura Giordani - per quanto donato con passione al calcio per oltre trenta anni, non merita questo vostro atteggiamento, come non lo merita la gente meravigliosa di Palermo. Lui merita profondo rispetto per il suo passato di imprenditore modello di onestà, per la sua età, e merita vera giustizia, come la merita la città di Palermo, con gente bella alla quale tanto abbiamo dato e che tanto ci ha dato”.

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Una lettera colma di sentimenti che però ha fatto subito storcere il naso ai fratelli Tuttolomondo. Perché la nuova proprietà del Palermo si è subito dissociata da quanto scritto dalla moglie di Zamparini. “In merito a quanto pubblicato in data odierna sugli Organi di Stampa a firma della sig.ra Laura Giordani Zamparini, - si legge nel comunicato diramato sul sito ufficiale del club rosanero - l’U.S. Città di Palermo e la Sporting Network srl, auspicando una celere definizione delle vicende giudiziarie che hanno interessato il sig. Maurizio Zamparini, intendono precisare di aver già autonomamente attivato ogni forma di tutela a difesa dei diritti del Club, della Proprietà e di tutta la Città di Palermo. Le predette Società prendono le distanze dalle affermazioni della sig.ra Zamparini non condividendone il contenuto e la forma, ribadendo la propria fiducia negli Organi che a vario titolo dovranno rispondere con imparzialità ed indipendenza rispetto alla vicenda che ha coinvolto il Club ed auspicando una sua positiva definizione nel rispetto del principio di legalità e dei valori fondamentali dello sport”. 

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