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Palermo, il ds Lupo: "Rifiutato offerte importanti per Nestorovski e Rispoli"

Il direttore sportivo intervenuto alla due giorni "La Marsa Football Conference": "La società ha fatto grandi sforzi, presto il rinnovo di La Gumina". Stoccata del procuratore Accardi: "Non volevo far tornare Embalo in rosanero"

Da sinistra Leandro Carollo, Piero Campo, Alessio Alaimo e Maurizio Ciaramitaro

Si sono concluse oggi pomeriggio le due giornate all’insegna del calcio a La Marsa Football Conference, l'evento organizzato da “Conference 403” che ha visto la partecipazione di tantissimi ospiti illustri, tra cui tante vecchie conoscenze del club rosanero come Ballardini e Diego Lopez. Presente anche il ds Fabio Lupo insieme Beppe Accardi, l’agente di mercato di Embalo, Accardi e Fiordilino.

“Non volevo far tornare Embalo a Palermo”

Parole pesanti e abbastanza schiette quelle pronunciate da Beppe Accardi, agente di mercato del giocatore del Palermo Carlos Embalo. Le prestazioni discontinue del giocatore rosanero non sono passate inosservate agli occhi dei tifosi che - così come accaduto in passato con giocatori come Cavani, Pastore e Dybala - hanno iniziato a spazientirsi. Dopo l’exploit di Brescia il giocatore africano ha fatto fatica a esprimere tutte le proprie qualità, sia per colpa dei vari infortuni sia per la poca continuità concessagli dai tecnici che si sono susseguiti a Palermo. Adesso per Embalo una nuova possibilità nella terra della B, laddove il giocatore rosanero è riuscito in passato a esprimersi al meglio. “Volevo portarlo via, ma non quest’anno, già da prima. A dire il vero - confessa Accardi - non volevo neanche che tornasse in Sicilia. Ci sono delle storie che sembrano poter essere a lieto fine ma che così non sono. Carlos ha avuto delle richieste importanti, ma il giocatore ha un legame molto forte con questa città ed ha sempre voluto restare a Palermo. Per me, da palermitano, diventa sicuramente difficile gestire un mio assistito che gioca nella squadra della mia città. Comunque sia Embalo è rimasto con lo stesso spirito con cui è arrivato a Palermo. Sicuramente - continua - deve cercare di adeguarsi a una nuova logica di calcio e dovrà lavorare sodo”.

Da Embalo ad Andrea Accardi, prodotto del vivaio rosanero alle prese con la sua prima avventura con la maglia della propria città. “Essendo figlio di questa terra, Andrea ha un rapporto molto forte con la città. Difficilmente però in Sicilia i giocatori palermitani riescono ad avere fortuna. Accardi, Fiordilino e La Gumina, hanno sposato la causa rosanero soprattutto per il loro legame con questi colori. Credo, però, che abbiano bisogno di un po’ più di affetto da parte dei tifosi. Accardi è un ragazzo che ha sempre sognato di indossare questa maglia. Nelle giovanili ha giocato pochissimo, ma a differenza di tanti altri giocatori ha sempre lavorato sodo e soprattutto a testa bassa. Soltanto il lavoro poteva permettergli di coronare il suo sogno: quello di giocare per il Palermo. Andrea è un grande esempio per tutti: non nasce come un talento puro, ma come un ragazzo che tramite il lavoro è riuscito a raggiungere il suo unico obiettivo”.

“Presto il rinnovo di La Gumina”

Presente a La Marsa Football Conference anche l’attuale direttore sportivo del club rosanero, Fabio Lupo. Tanti gli argomenti trattati, dagli albori della trattativa fra lui e Zamparini, alle possibili mosse di mercato di gennaio, fino ad arrivare al rinnovo di Nino La Gumina. Prima, però, testa al presente e all’unico obiettivo del club rosanero: il ritorno in serie A. “A determinare l’obiettivo - dice Lupo - non può che essere la tradizione, la storia e l’importanza di questo club. L’organico attuale può sembrare inferiore a quello composto dai vari Dybala, Vazquez e Belotti, ma le potenzialità all’interno di questo gruppo non mancano. Inoltre quest’anno la serie B è davvero molto competitiva. Ci sono tantissime squadre che puntano alla promozione diretta e per noi non sarà affatto semplice”. Lupo ha poi voluto raccontare come è nata la trattativa fra lui e il patron Zamparini che di fatto, dopo tanti anni di gavetta, ha permesso al ds Lupo di confrontarsi con un piazza prestigiosa come quella palermitana.

“Stavo correndo sul lungomare e quindi non avevo il telefono a portata di mano. Una volta tornato a casa - confessa - vidi le chiamate perse e i messaggi di Zamparini dove mi diceva di richiamarlo al più presto. A spalleggiarmi c’era anche Tedino che aveva parlato molto bene di me a Zamparini. Mi misi subito in macchina e mi recai a casa del patron rosanero per convincerlo a puntare su di me nonostante a Palermo si parlasse anche di Carli come possibile nuovo ds. Sono consapevole della personalità di Zamparini, ma sia io che Tedino ce la stiamo mettendo tutta. Quando arrivi in un club che è retrocesso c’è sempre scetticismo e 'depressione' da parte dei tifosi. Il nostro obiettivo, infatti, è quello di riportare l’entusiasmo in città. Nel mondo del calcio, comunque, i risultati sono sempre alla base delle decisioni della società. Senza le vittorie diventa difficile confermare un allenatore o un direttore sportivo”.

E sulle tante trattative di mercato Lupo ha detto: “Abbiamo avuto offerte importanti per Rispoli, Aleesami e Nestorovski. La società ha fatto grandi sforzi. Penso che Zamparini, rinunciando a queste grandi offerte, abbia dimostrato ancora una volta che tiene tantissimo al club. Mercato di gennaio? Ne parlerò da dicembre in poi. Le dinamiche del mercato di riparazione sono talmente particolari che diventa difficile fare adesso delle previsioni. Il mercato di gennaio è quello delle opportunità, non delle scelte. Impossibile programmare dei futuri acquisti adesso. Da dicembre in poi dovrò andare a vedere cosa offrirà il mercato e lì farò le mie valutazioni. Siamo a buon punto - confessa - per il rinnovo di La Gumina. Purtroppo Vigorelli non è riuscito a venire oggi a Palermo e quindi il discorso slitterà di soltanto di qualche giorno. Speriamo che Nino dimostri che la nostra scelta di puntare per il futuro su di lui sia stata giusta”.

“Zamparini non sapeva neanche come mi chiamassi”

Tantissimi gli aneddoti raccontati a La Marsa Football Conference. Fra questi anche quello svelato dall’ex tecnico del Palermo Diego Lopez. “Zamparini - ammette il tecnico argentino - non sapeva neanche come mi chiamassi. Scrivevo spesso al presidente, tramite mail, la formazione che avrei dovuto schierare la domenica. Siccome uso l’account di mio figlio, nell’indirizzo mail spuntava non il mio nome ma il suo. Quando parlavo con Zamparini, infatti, mi chiamava sempre Thiago e non Diego. Comunque sia - conclude - sono contento di essere venuto a Palermo perché ho potuto vivere e conoscere questa bellissima città”. Diversa invece l’interpretazione di Ballardini che dopo l’intervento di Lopez ha confessato: “Fossi stato in Diego - dice - non avrei mai accettato l’invito di Zamparini di venire ad allenare il Palermo. Sia lui che il ds Salerno hanno fatto un grossissimo errore. La situazione - spiega - era abbastanza compromessa e a mio avviso era impossibile salvare l’insalvabile”.

Senza peli sulla lingua anche Nicola Salerno, una delle tante vittime di Zamparini della passata stagione. La sua esperienza in Sicilia è stata abbastanza "insipida", senza alcun colpo di mercato. “Purtroppo - spiega Salerno - volevo portare a Palermo Rodriguez dell’Evertoon e Ibarbo, ex giocatore del Cagliari. Le possibilità di portare avanti le mie idee, però, erano pari a zero. Avevo pochissima libertà, a decidere era quasi sempre Zamparini vista la situazione più che compromessa. Con il patron rosanero ho avuto subito un disguido appena arrivato a Palermo - conclude - per delle visioni completamente diverse dopo il match giocato a Napoli. Con l’arrivo di Baccaglini, poi, non si è capito più niente. C’era tanta confusione all’interno del club”.

Sandro Porchia: il dopo Baccin

Dalla prima squadra al settore giovanile del club rosanero. Presente all'evento anche il responsabile del settore giovanile Sandro Porchia. Spetta a lui raccogliere la pesante eredità lasciata da Dario Baccin dopo l’ottima esperienza in Sicilia, condita dall’esordio in prima squadra di tantissimi giocatori provenienti dalla “cantera” palermitana. “Tenendo conto di cosa sia riuscito a fare Baccin con questo club, prendere il suo posto non dev’essere facile per nessuno. Quello che mi auguro è di poter percorrere le sue orme, consentendo così a tantissimi giovani calciatori del settore giovanile di coronare il sogno di esordire un giorno in prima squadra”. Quella stessa prima squadra che quest’estate ha deciso di privarsi di giovani cresciuti a Palermo come Lo Faso e D’Amico, passati rispettivamente alla Fiorentina e al Torino. “Sinceramente - ha aggiunto - non c’è un motivo ben preciso per il quale la società ha deciso di vendere questi giovani così interessanti. Quello che bisogna pensare è che questi ragazzi, nonostante siano giovani, non vogliono porsi limiti. Vedendo alla porta squadre come Fiorentina e Torino, giustamente, iniziano a sognare e a non porsi limiti”.

Nasce TalentPlayers

Nel corso della conferenza è stata presentata anche la nuova piattaforma online “TalentPlayers”, una sorta di Wyscout alla portata di tutti, nata con lo scopo di consentire ad ogni ragazzo di registrarsi e avere l’opportunità di inserire i propri dati personali con video, foto e caratteristiche tecniche. Così si permetterà, sia agli agenti di mercato che ai vari club in giro per il mondo, di scoprire giovani talenti oltree  monitorarne i progressi.

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