Mercoledì, 16 Giugno 2021
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A Torino si va per l’impresa Palermo: ricordati di quel record…

La squadra rosa è stata l'unica nell'ultracentenaria storia bianconera ad aver violato tre volte di fila il campo della Juve. Ma un pareggio starebbe bene sia a Conte che a Sannino. E nel frattempo si moltiplicano sospetti e insinuazioni

Pastore contrastato da Felipe Melo, in quel Juve-Palermo 1-3 l'argentino siglò il vantaggio rosa dopo 2 minuti

E’ il 10 giugno 2001. Il Parma di Buffon, Thuram e Cannavaro è già qualificato per la Champions. Gioca in casa contro il Verona affamato di punti salvezza. A un certo punto gli emiliani staccano il piede dall’acceleratore. Passa il Verona, in modo sospetto. Cinque anni dopo Buffon ammetterà: “Il nostro allenatore, Ulivieri, ci disse: ‘meglio due feriti che un morto’”.

Gigi è sempre là, vola da un palo all’altro, dall’alto delle sue (quasi) 500 presenze in serie A e annusa il quarto scudetto personale. Questione di giorni, ormai. Domenica c’è il Palermo. La festa è stata programmata da un pezzo. Si gioca il 5 maggio (data dal sapore "particolare" scelta dai tifosi per festeggiare il tricolore), lo champagne è in fermentazione. Ma basta il pareggio. E quel pareggio, il Palermo, ferito, se lo prenderebbe al volo.

Buffon non è attaccante. Ma ha cominciato così. Fino a 14 anni segnava. Ora ha imparato a dribblare i sospetti, a parare le accuse. Versatile come pochi, elastico come quando respinge in tuffo. Probabilmente domenica ricorderà le parole di Ulivieri. Il Palermo chiede il lasciapassare per la salvezza. Un pareggio servirebbe a tutte e due. Per molti finirà col segno X. “E’ tutto già scritto”, si mormora. Ma Conte e Buffon negli ultimi anni hanno dovuto schivare diffidenze, dubbi e sfumature. Cicatrici incancellabili per lasciare per strada le briciole delle insinuazioni.

Al Palermo servirà l’impresa della vita. Niente sconti, probabilmente. Lo Juventus Stadium è un bunker ai limiti dell’espugnabilità, ma il capolavoro non è impossibile. Chiedere a Delio Rossi. E poi ci sono le statistiche, impossibile non guardare. Quelle tre vittorie negli ultimi quattro anni, adesso, fanno sensazione. Più ora che allora. Imprese da record. Perché il Palermo è stata l’unica squadra nell’ultracentenaria storia bianconera, ad aver violato tre volte di fila il campo della Juventus. La striscia da sballo è stata interrotta un anno fa, da Antonio Conte.

Affamato di record e numeri, anche ora che lo scudetto è già in cassaforte. Ma il Palermo ci proverà. Senza Ilicic, ma con Miccoli, il castiga-Juve. Ci sarà anche Hernandez, (forse) titolare dopo tempo immemore, che sogna di ricalcare l’impresa di un amico-ex compagno, rimasto ai margini del grande calcio, dopo l’inizio boom: Levan Mchedlidze, eroe per un giorno. Buffon permettendo.

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