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Juventus-Palermo, segna Marchisio - foto Ansa

Juventus-Palermo, segna Marchisio - foto Ansa

Juventus-Palermo 4-1, Higuain e Dybala strapazzano i rosa | cronaca e pagelle

Partita senza storia, tutto facile per i bianconeri: segna subito Marchisio, poi si divertono i due attaccanti. A tempo scaduto il gol della bandiera di Chochev

Sconfitta doveva essere e sconfitta è stata. Il Palermo, come suggeriva il pronostico, esce con le ossa rotta dallo Juventus Stadium. Un 4-1 senza storia, in cui di buono c'è almeno il fatto che nel primo tempo c'è stata partita. Padroni di casa alla ventinovesima vittoria consecutiva in casa, match in discesa già dopo poco più di 10 minuti, il grande ex - Dybala - in grandissimo spolvero e ciao ciao Palermo. Il 4-5-1 di Diego Lopez è crollato troppo in fretta per autorizzare pensieri stupendi, di fronte a una Juventus in formato Champions.

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Insomma la sensazione è che il Palermo sia stato lo sparring partner perfetto per i bianconeri in vista della sfida con il Porto. Pochi contrasti, attacco leggero, centrocampo blando. Allegri ha azzardato un robusto turn over, senza fare danni. Il guizzo di Marchisio a inizio partita, poi, ha spaccato l'equilibrio. Una partita a senso unico, ideale da arbitrare (appena due ammonizioni). Buona semmai la reazione del Palermo che fino al 2-0 di Dybala su punizione è riuscito a impensierire due volte Buffon. E il golletto della bandiera, alla fine, è un buon segno. Tra una settimana allo Stadium c'è l'Empoli: difficile che i toscani possano raccogliere punti di queste parti. Il campionato del Palermo ricomincia domenica prossima con la Samp, al Barbera. Una sfida più umana per riaprire il discorso salvezza.

Contro una squadra schiacciasassi (la Juve schizza a più 10 sulla Roma), onestamente oggi c'era poco da fare. Da una parte il 4-2-3-1 della Juventus, poi diventato 4-3-3 a metà primo tempo, dall'altra il 4-5-1 di Lopez. A sorpresa il tecnico uruguaiano schiera Andelkovic dietro e si affida al tandem ungherese Sallai-Balogh: i due giovani si piazzano larghi a centrocampo, pronti ad aiutare Nestorovski nelle ripartenze. Altro che testa al Porto: la Juve si è avventata sull'avversario sin dal primo minuto. E il Palermo ha rischiato di crollare già al 3', quando Dybala - tornato ad alti livelli - ha colto il palo su punizione. La prima picconata sulla porta di Posavec. Che al 12' capitola sugli sviluppi di una punizione. La squadra rosa è messa male, Posavec chiude in uscita bassa sui piedi di Higuain, ma si inchina a Marchisio - lasciato solo - puntuale nell'insaccare a porta vuota. E pensare che proprio contro il Palermo, un anno fa, Marchisio aveva vissuto il giorno peggiore della carriera (infortunio grave e addio Europeo).

Ti aspetti la classica resa, ma il Palermo non crolla. Higuain è chiuso da Goldaniga e Andelkovic. Aleesami neutralizza un blitz di Khedira in area. Soffre invece Rispoli sulle folate di Asamoah: è a sinistra che la Juve sfonda. I rosa a poco a poco prendono coraggio e in 20 minuti sfornano tre palle gol: Nestorovski impegna Buffon con un diagonale velenoso, Balogh spreca da buona posizione, e poco dopo si fa murare da Asamoah sul più bello. Ma il tempo si chiude con la splendida punizione di Dybala che supera la barriera e batte Posavec. Gol da favola.

Il secondo tempo è pura accademia. Ritmi bassi, Palermo rintanato e attento a evitare la goleada. Che comunque arriva lo stesso perché Higuain, imbeccato in verticale ancora da Dybala, trafigge Posavec al termine di una bella azione corale. Poi "u picciriddu" fa 4-0 sfruttando un geniale colpo tacco di Higuain. Il Palermo, completamente assente nella ripresa, fa in tempo a fare infuriare Buffon. Il gol della bandiera di Chochev (colpo di testa a tempo scaduto su assist di Diamanti) spezza la lunga inviolabilità bianconera.

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