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Zamparini amaro: "Felice per il primato, ma 2017 il mio peggior anno a Palermo"

Il patron confessa: "Siamo la squadra più forte del campionato e il merito è di Tedino e del suo staff. A questo gruppo manca soltanto una cosa: l’affetto dei tifosi. Auguro buon Natale a tutti i palermitani"

Maurizio Zamparini

Ieri sera Palermo e Cesena dopo novanta minuti combattutissimi si sono divisi la posta in palio offrendo comunque un grande spettacolo. Soddisfatto anche il patron Zamparini consapevole che l’appuntamento con la laurea di campioni d’inverno è soltanto slittato di qualche giorno. “A dire il vero – ha detto Zamparini al sito ufficiale - temevo tanto questa trasferta perché purtroppo il Palermo anche negli anni passati non mi ha mai fatto passare un buon Natale. Mi è piaciuta molto la prestazione della squadra e la sicurezza con la quale ha affrontato gli avversari. Era un campo difficile anche per il terreno di gioco al quale noi non siamo abituati. Proveremo a vincere contro la Salernitana, nonostante  arriveranno a Palermo per riscattare la brutta batosta di ieri. Sarà una partita difficile anche perché quando  le squadre si chiudono diventa molto difficile scardinarle. Speriamo di fare una gran bella partita  per chiudere in bellezza il girone di andata”.

Un punto che è valso comunque la vetta della classifica. Neanche il tempo di festeggiare il Natale e il Palermo si ritroverà in campo giovedì 28 contro la Salernitana per chiudere una prima parte di campionato praticamente perfetta. Zamparini, però, ha voluto ancora una volta sottolineare quanto manchi a questa squadra la spinta dei tifosi allo stadio Renzo Barbera. "A questo gruppo – confessa – manca soltanto una cosa: l’affetto dei tifosi del Palermo. Malgrado la media di 4500-5000 persone a partita siamo comunque in testa alla classifica. Mi piacerebbe vedere lo stadio gremito di gente. Questo gruppo se lo merita. In questo momento siamo sicuramente la squadra più forte del campionato. merito soprattutto del nostro allenatore che ha formato prima un gruppo e poi una famiglia”.

Dopo l’infortunio di Nestorovski, mister Tedino avrà sicuramente sognato più volte di trovare sotto l’albero di Natale un nuovo attaccante. Puntuale come un orologio svizzero, Trajkovski è tornato a essere decisivo come non mai, segnando il suo secondo gol in tre partite e cosa più importante rassicurando l’ex Pordenone e il patron Zamparini. “Ancora una volta – dice – il merito è di Tedino e del suo gruppo di lavoro se il Palermo ha potuto ritrovare il vero Trajkovski. Certe sottigliezze, certe psicologie e benefici, si ottengono sempre con l’amore, la comprensione e non con fischi e disprezzo. I giocatori vanno trattati con amore, umanità, tenerezza e non vanno fischiati. Questa è una cosa che tanti giocatori soffrono, così come il macedone quando non riusciva ad esprimersi al meglio.

Per l’imprenditore friulano sarà sicuramente un Natale particolare. L’istanza di fallimento, la guerra a distanza con i tifosi, la voglia di vendere il club rosanero, un’amarissima retrocessione e un futuro più incerto che mai. A questo punto soltanto il tempo potrà dire se questo sarà l’ultimo Natale di Zamparini da patron del Palermo. Una cosa è certa però: “Questo – confessa – è stato il peggior anno della mia permanenza a Palermo, sia per la sofferenza che per i dolori che determinati fatti mi hanno provocato. Penso di non meritare tutto questo specialmente in virtù dei  miei 15 anni di lavoro a Palermo, che ho sempre fatto con molto amore e dedizione. Lo stesso amore che ho per la gente di Palermo, anche per quelli che mi hanno insultato o per quelli che non mi vogliono. Ma questo fa parte del mondo del calcio, non posso pretendere di più. Io auguro buon Natale a tutti i tifosi palermitani, sia quelli che sono a Palermo, sia a quelli che sono in giro per l’Europa e per il mondo. Palermo è un loro valore, sono sicuro che ritornerà in Serie A, e che sicuramente dimenticheremo questi brutti episodi che lo hanno toccato da vicino, perché sento di non meritarli, soprattutto perché il Palermo è loro e non mio”.

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