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Zamparini diventa scrittore: "La cessione del Palermo? Prego perché sia tutto vero"

L'imprenditore friulano dopo una settimana rompe il silenzio e cerca di far luce sul closing: "Mi fido di Baccaglini, ci sentiamo ogni giorno - ha detto al Corriere dello Sport -. Racconterò la mia vita in un libro, non c'è cosa più bella dell'amore..."

Per una settimana ha deciso di lasciar parlare - senza alcuna interferenza - il nuovo numero uno del Palermo, Paul Baccaglini (prova, superata a pieni voti al momento, visti i positivi risvolti mediatici). Adesso, però, Zamparini, ha deciso di rompere il silenzio e cerca di far luce sulla validità del fondo Integritas-Capital. “Mi fido di Baccaglini – ammette l’imprenditore friulano al Corriere dello Sport – mi ha fatto un’ottima impressione sin da subito. È un ragazzo fantastico e dopo il suo arrivo a Palermo ci siamo sentiti ogni giorno. Prego – confessa Zamparini – affinché tutto questo sia vero”.

Zamparini non è sicuramente l’unico a sperare che la trattativa possa definitivamente andare in porto. “Un sentimento profondo mi lega alla città di Palermo e sono convinto che in città verrò sempre accolto con affetto. Quello che mi ha dato più fastidio – dice Zamparini – è stata la protezione che ho ricevuto non appena messo piede a Palermo in occasione della presentazione di Baccaglini. Non era assolutamente necessaria”.

Cambiano i ruoli, ma non le abitudini. Zamparini, infatti, nei suoi lunghi anni alla presidenza del club rosanero, poche, pochissime volte è riuscito a guardare una partita allo stadio o in diretta tv. “E’ più forte di me – dice – ma non riesco a seguire una partita allo stadio o in televisione, anche se ero molto in ansia per il match contro la Roma. Pochi minuti prima dell’inizio della partita ho fatto una lunga passeggiata in campagna. In seconda serata – svela Zamparini – ho rivisto la partita e mandato la mia disamina a Diego Lopez. Peccato per il risultato, dentro di me sarò sempre un tifoso del Palermo”.

Nostalgia per il passato e uno sguardo al futuro. Perché una cosa è certa, in un modo o nell’altro si sentirà parlare ancora di Maurizio Zamparini. “Quello che vorrei fare adesso – ammette – è riscoprire me stesso cimentandomi in una scrittura di un libro che rappresenti il calcio e la mia vita. Il mio obiettivo – conclude – è quello di far capire alla gente che non esiste cosa più bella dell’amore”.

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