Domenica, 13 Giugno 2021
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Zamparini: "Porto il Palermo in Europa e tra un anno faccio il nuovo stadio"

Il presidente dei rosanero dà un calcio al passato ("Retrocessione? Colpa di Lo Monaco") e in attesa della festa di Novara si proietta al futuro. "Sono stanco, devo trovare un socio e poi potremo andare in Champions..."

Maurizio Zamparini

"Il Palermo del prossimo anno avrà l’immagine mia e di Ia­chini. Sarà una squadra operaia, come Borussia Dortmund e Atletico Madrid, che con lavoro e personalità sono andate lontano. Non voglio una finale di Champions, ma quelle caratteristi­che. Io punto all’Europa, non a salvarmi". Parole e musica di Maurizio Zamparini. Nel corso di un'intervista concessa alla Gazzetta dello Sport il presidente del Palermo ha parlato di passato, presente e futuro.

Il passato: "Cosa mi ha insegnato la retrocessione? Ho fatto molti errori, il primo quando a no­vembre ho delegato a Lo Monaco la gestione della squadra. Quando sono tornato a febbraio era tardi, siamo stati senza una guida. Lo Mona­co sarà un buon d.s. ma non è un presidente". Il presente: "La promozione? Ho già festeggiato due domeniche fa. Venerdì vado a Novara a cenare con la squadra e poi come al solito andrò via, non vedo mai le partite. Era un obbligo tornare in serie A e ci siamo riusciti".

E soprattutto il futuro: "Ho parlato con Ceravolo, valuterò con Perinetti, non escludo nulla - prosegue Zamparini - Mi auguro di trovare anche un presidente giovane, come al Psg. Io sono stanco, devo trovare un socio. Voglio soldi per il Palermo: con 70 milioni si prende la maggioranza e il Palermo può andare in Champions". Ma il chiodo fisso di Zamparini è sempre il nuovo stadio: "Per fortuna ho un sindaco come Orlando che mi sta aiutando, e lo ringrazio. Quest'anno faccio il centro sportivo: se la burocrazia me lo consente, tra un anno faccio lo stadio. Il progetto è pronto da tre anni: porterei posti di lavoro ed entrate allo Stato e al Comune, eppure... Siamo un paese stupido". Infine il vecchio argomento, riguardante i palermitani che tifano per le squadre del Nord. I cosiddetti "strisciati": "Abbiamo troppi tifosi di altre squadre, per arrivare ad essere co­me Napoli ce ne vuole".

Tra i protagonisti del Palermo di ora e di quello che verrà c'è anche Dybala: "Vogliamo andare in serie A e restare lì, per fare un campionato diverso. Vogliamo avere la stessa fame di quest'anno. Ora mi sento bene fisicamente, il gol contro il Bari mi ha sbloccato. Sono arrivato in un anno difficile, poi c'è stata la retrocessione e per chi è rimasto è bellissimo riportare il Palermo in serie A. Siamo contenti, anche se finché non arriva la matematica non festeggiamo. Dobbiamo vincere a Novara. A Latina abbiamo cantato ma solo perché manca un punto in sei partite. Il mister altrimenti si arrabbia...".

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