Sabato, 24 Luglio 2021
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Tedino, benvenuto al Sud: "Palermo meravigliosa ma mi manca la mia famiglia"

I rosanero riprendono gli allenamenti dopo la lunga pausa natalizia in vista della sfida a La Spezia. Il tecnico fa un bilancio: "Sono convinto che questa squadra possa ancora crescere tanto"

Tedino insieme a Inzaghi

Palermo, si ritorna fra i banchi di scuola. Ultimo giorno di pausa per Nestorovski e compagni prima di tornare nuovamente in campo per preparare al meglio questa seconda parte di stagione. Anno nuovo, ma stessi obiettivi. Fra poco più di una settimana gli uomini di Tedino riprenderanno il loro percorso a La Spezia - appuntamento previsto per il 20 gennaio alle ore 18 - per provare ad allontanare ancora di più le inseguitrici. “Quando siamo partiti il 12 luglio - ha detto Tedino al sito ufficiale - chiaramente c’erano molte difficoltà. C’era chi pensava di dover andar via o chi non credeva assolutamente in un suo riscatto. La situazione era sicuramente travagliata così come penso sia normale dopo una terribile retrocessione. Abbiamo fatto un lavoro perfetto e il merito è soprattutto dei giocatori e della loro disponibilità. Se non ci fosse stato questo impegno così importante da parte dei miei ragazzi non avremmo potuto creare neanche la metà di quello che abbiamo fatto in campo. La nostra più grande soddisfazione è quella di aver creato un gruppo solido con una buona mentalità che migliora di settimana in settimana. Possiamo fare ancora molto per questa città”. 

I 39 punti in classifica, poi, sono un chiaro biglietto da visita. “Non è il mio forte dare dei voti, anche perché - confessa Tedino - se dovessi darne uno alto rischierei di risultare presuntuoso. Sicuramente considerando anche lo staff dirigenziale è quello tecnico e medico è un po’ tutte quelle persone che ci circondano ogni giorno e ci aiutano a svolgere al meglio il nostro lavoro, allora darei un 8, con la consapevolezza però che questo voto può sicuramente migliorare”.

Questa prima parte di stagione ha visto il Palermo centrare dieci vittorie, nove pareggi e due sole sconfitte tutte e due maturate fra le mure amiche contro Novara e Cittadella. Numeri importanti che dovranno però trovare conferme per non restare soltanto dei lontani ricordi. “Quello che mi aspetto adesso è di ricaricare le batterie, rimboccarci le maniche e continuare a fare un ottimo lavoro. Qualcuno dovrà recuperare energie, qualcun altro invece è già pronto per  scendere in campo. Questo è un campionato molto equilibrato e a mio avviso nelle prime sette posizioni ci sono squadre davvero importanti che ambiscono tutti alla promozione in serie A. Bisognerà sicuramente avere continuità di rendimento per far sì che certe squadre non possano prendere il sopravvento. Questo gruppo nonostante sia nato dalle macerie, sono convinto che possa ancora crescere tanto. Questa squadra ha dimostrato di saper affrontare anche situazione eclatanti come ad esempio le sfide con Brescia e Parma dove ci mancava metà della rosa o ad Avellino dove abbiamo giocato per gran parte del match in inferiorità numerica. A tratti i ragazzi sanno di essere forti e questo è un aspetto molto importante. Osservo il gruppo in ogni momento è mi fa molto piacere vederli uniti e compatti. Stanno attraversando un periodo felice”.

Benvenuti al Sud. Per Tedino non sono stati soltanto i primi sei mesi sulla panchina rosanero, ma anche i primi mesi a contatto con una nuova città: Palermo. "Ma mi manca tantissimo la mia famiglia. Da quando sono a Palermo li ho avuti qui al massimo per dieci giorni. Sicuramente - dice - non sono io a scoprire questa città. Ho la fortuna di lavorare in una città meravigliosa è quello che mi ha fatto più piacere è stato instaurare un rapporto caloroso con la gente palermitana. Il mio auspicio per questo anno? Che possano realizzarsi i sogni di tutti e che questa squadra - conclude -  possa tornare a giocare dove più merita”.

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