I dettagli dell'acquisizione e l'aumento di capitale, tutto Facile: "Una grande chance per il Palermo"

L'amministratore delegato si concede in una lunga intervista al sito della società rosanero: "Vogliamo ridare entusiasmo ai nostri tifosi"

Emanuele Facile

Più Facile… del previsto. L'amministratore delegato del club rosanero si è concesso a una lunga intervista rilasciata al sito ufficiale della società: “Vi dico – confessa Facile - tutto quello che c’è da sapere sulla società madre del club, sui nostri obiettivi e sui motivi che ci hanno spinto ad acquistare il Palermo…”. E intanto la Sport Capital Group Plc rende noto - attraverso un comunicato - di aver acquistato anche la Sport Capital Group Holdings Limited, società madre della Sport Capital Group Investments Ltd, ovvero la società che il 29 novembre firmò il contratto di vendita con Zamparini. 

Palermo-Salernitana: probabili formazioni

Un comunicato che questa volta però porta la firma di Simon Grant-Rennick, in qualità di  Presidente della Sport Capital Group Plc. Ingegnere minerario con oltre 38 anni d’esperienza in esplorazione, estrazione e geologia mineraria, fondatore di Portsmount Metals Ltd e Consigliere delegato di Pelican House Mining Plc, Rennik adesso detiene circa 27 milioni d’azioni della società madre che fa capo al Palermo. Grant-Rennik annuncia l’emissione di un prestito obbligazionario, ovvero un modo per le società di finanziarsi ricorrendo all’indebitamento. Un modus operandi sicuramente alternativo, perché di solito, chi vuole investire, mette i soldi sul piatto, mentre qui invece l’idea per il momento è quella di farseli prestare. “Sport Capital Group Holdings – si legge nel comunicato -  è una società privata costituita in Inghilterra e in Galles con l’obiettivo di acquisire società che gestiscono attività sportive. Il primo investimento è costituito dall’attività sportiva, dal marchio e dal progetto dello stadio dell’U.S. Città di Palermo SpA. Questa società è stata costituita come veicolo societario dedicato e non ha attualmente altre attività di impresa né detiene altri asset, oltre al Palermo Calcio. La società annuncia che, per supportare un’accelerazione del percorso di investimento, intende avviare anche un programma di emissione di obbligazioni a tasso fisso denominate sia in Euro che in Sterline e nominare Epsion Capital Limited ("Epsion") come Lead Arranger”.

La video intervista integrale

Nel mondo della finanza la figura dell’ Arranger è colui che – pur sotto varie forme e con diverse configurazioni di incarico - opera come coordinatore degli aspetti organizzativi dell’operazione. La società in questione è appunto la “Epsion” in cui al momento figura come unico socio John Treacy, con un capitale sociale di 1 sola sterlina. La Epsion dunque in qualità di Lead Arranger si occuperà della proposizione agli investitori di una prima tranche fino a 10 milioni per poi, se l’iniziativa dovesse avere successo (ovvero che le obbligazioni saranno tutte vendute) prevedono di emettere nuove tranches fino ad un certo livello in base al maggiore interesse degli investitori. “La società – continua il comunicato - farà domanda di ammissione delle obbligazioni al Nex Exchange Growth Market o ad altra piattaforma di negoziazione nel Regno Unito o in Europa continentale”.

Sport Capital Group Plc: “Tutti i dettagli dell’operazione”

La situazione in casa Palermo sembra delinearsi sempre di più. O almeno a provare a semplificarla è stato proprio uno dei protagonisti di questa cessione: Emanuele Facile. Il socio di Belli in Financial Innovations oltre che parlare della società madre, si è focalizzato anche su attuali e futuri azionisti.  E adesso tuona il nome di Simon Grant-Rennik. “Il club, inteso come diritti sportivi, marchio e progetto per il nuovo stadio, come sappiamo è stato soggetto ad un passaggio di proprietà: dal signor Maurizio Zamparini – spiega Facile - è passata nelle mani della Sport Capital Group. Una società inglese, quotata in borsa a Londra, la quale a sua volta fa capo a diversi investitori dove nessuno però detiene quote di maggioranza. Fra questi c’è Simon Grant Rennick, primo con 27 milioni d’azioni circa, poi c’è la Eight Capital, con un numero di azioni inferiori e via via tanti altri azionisti. Inoltre ci sono, e ci saranno, altri investitori che compreranno azioni sul mercato così come capita in tutte le società quotate in borsa. Il club rosanero è stato il primo investimento della Sport Capital Group. Giuridicamente però la U.S. Città di Palermo è detenuta al cento per cento dalla Palermo Football Club Spa che altro non è che un soggetto intermedio fra la società inglese e il club di viale del Fante”.

“Palermo, la prima scommessa della Sport Capital Group”

L’ad del club rosanero svela che il club rosanero non sarà l’unica società a rientrare nei piani della Sport Capital Group, così il socio di Belli in Fincial Innovatsions ha spiegato i  motivi che hanno indotto la società madre (e i suoi azionisti) a puntare proprio come prima scommessa sul club di viale del Fante. “Abbiamo valutato – spiega Facile - l’interesse che il calcio riusciva e riesce a suscitare in una città come Palermo. Così abbiamo riscontrato una potenzialità non soltanto dei risultati, ma anche e soprattutto di attrattività verso la comunità che fa capo a Palermo, intesa come città, tifoserie e tanto altro. Il Palermo, per questioni di opportunità, è stato il primo investimento ma in realtà Sport Capital Group ha come missione societaria quella di investire in tante altre società di calcio. Ogni società però godrà della sua autonomia sportiva, saranno dei club sparsi in Campionati diversi naturalmente. Certo, in determinate circostanze la società madre potrebbe dare un contributo significativo con ad esempio la selezione degli sponsor, negoziazione dei diritti televisivi. Noi pensiamo che in maniera stabile questi colori possano coinvolgere l’entusiasmo dei siciliani. Per quanto riguarda i progetti a breve termine il focus sarà quello di mantenere gli eccellenti risultati che la prima squadra sta ottenendo e quindi arrivare alla promozione. Vorremmo però affiancare fin da subito una serie di progetti che possano già nell’immediato riportare i tifosi allo stadio proprio come visto negli anni passati.

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“Ecco perchè ho detto ‘sì’ agli inglesi”

Ha fatto parecchio rumore il fatto che proprio il socio dell’advisor di Zamparini impegnato a curare la cessione del club, sia diventato parte integrante della società che ha acquistato il Palermo. Questione d’opportunità spiega Facile, tutto casuale, nulla di programmato. “Ho lavorato insieme al mio socio Belli nell’operazione del passaggio di proprietà, dove lui ha lavorato al fianco di Zamparini mentre io, in seguito, mi sono ritrovato a supportare gli investitori aiutandoli a capire in che modo definire l’operazione. Gli investitori cercavano un manager con conoscenze e competenze finanziare e fin da subito ho apprezzato il loro progetto”.
 

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