Le verità di Bellusci: "Combatto per questa maglia, ma se fosse arrivata un'offerta dalla A..."

Il difensore ammette di aver valutato la possibilità di lasciare la maglia rosanero: "Interessamento solo da altre squadre di B". Sull'inizio di stagione balbettante: "Il mercato ha condizionato molto, fino all'ultimo non si capiva chi sarebbe rimasto"

Giuseppe Bellusci, 29 anni

Tutta la sincerità di Giuseppe Bellusci in una frase: “Fosse arrivata una chiamata da un club di Serie A avrei valutato l’addio. Adesso però sono pronto a combattere per questa maglia”. Schietto e senza peli sulla lingua il difensore, che oggi si è presentato in sala stampa. Tanti gli argomenti trattati: dalla scalata verso la promozione agli "scontenti", dall'inizio di campionato condizionato dal mercato alla "negatività" palermitana.

Titolare e leader di questa squadra. Bellusci continua a prendersi il Palermo, ma fa affatto mistero di quello che invece poteva essere il suo futuro. “Ufficialmente – ha raccontato il difensore, 25 presenze lo scorso campionato - non mi è mai stato comunicato niente da parte della società. E' normale che mancando la Serie A il pensiero da entrambi le parti c’è stato. Qui sto bene, ma con una chiamata dalla massima serie sicuramente avrei tentennato. Sono arrivate richieste dalla Serie B e quindi ho preferito restare in questa città. Non me la sono sentita di voltare le spalle al club rosanero per un altro di Serie B”.

Ma Bellusci non è l’unico ad aver pensato per più di un momento di lasciare Palermo.Tanti gli scontenti presenti in rosa che fino all’ultimo giorno di mercato speravano di potersi accasare altrove. “Penso che il nostro campionato e la nostra preparazione siano iniziati soltanto il primo settembre. Molti giocatori – spiega – per tanto tempo si sono allenati non conoscendo in toto il proprio futuro. L’allenatore addirittura voleva optare per un modulo diverso, ma i punti interrogativi giorno dopo giorno sono diventati certezze e quindi adesso è cambiato un po’ tutto. Dobbiamo lavorare tanto e cercare di rimettere in ordine ogni singolo tassello. In ritiro, magari, qualcuno non rientrava nei piani della società e invece adesso è qui al nostro fianco".

Sull'inizio di campionato. “Penso che i due pareggi ottenuti nelle prime giornate siano frutto anche di questa situazione. Sia con la Salernitana che con la Cremonese - afferma Bellusci - il mercato in uscita era ancora aperto e si sa quanto questi discorsi influenzano la testa di un giocatore. Poi chiaramente ogni persona ha il proprio carattere e gestisce le situazioni come meglio crede. Qui, però, siamo tutti seri professionisti. Parlando per me, penso che nel momento più buio della carriera cercherei semplicemente di dare il meglio, cercando di tirare fuori determinate energie. Qualcun altro invece può anche abbattersi e chiudersi nella sua negatività”.

Ripartire con maggiore entusiasmo, mettendo una pietra su quello che è stato il passato e tornando a pensare solo e soltanto al presente. Presente, che in questo caso vuol dire anche futuro. “Va ritrovato tutto l’entusiasmo possibile per ripartire e affrontare un campionato di vertice. Va ritrovato anche lo spirito combattivo che ci ha contraddistinto per buona parte della scorsa stagione. Io – confessa – non vedo e non avverto tutta questa negatività che sta influenzando l’ambiente Palermo.  Ancora oggi, due anni dopo la retrocessione, in questo ambiente si parla sempre del passato e mai del presente. Si sprecano troppe energie a pensare a quello che è stato. Il passato è passato, non possiamo cambiarlo. Cerchiamo – conclude di cambiare il presente e quindi il futuro, soltanto così potremo tornare dove questa squadra merita di giocare. La squadra è più forte dell’anno scorso. Molti di noi hanno pagato sulla propria pelle determinati errori. Con più maturità gestiremo meglio le situazioni”.

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