Inglesi muti a Palermo, slitta la conferenza stampa: e la Lega vuole vederci chiaro...

Trenta giorni dopo l’annuncio del closing la vicenda resta nebulosa. Le parole dell'ad Facile non chiariscono i dubbi. Anzi. I tifosi mugugnano sul web: "E se a capo di tutto questo disegno ci fosse sempre Zamparini?"

Emanuele Facile, ad del Palermo

Inglesi, parlano i fatti e non le parole? Per adesso sembra che manchino entrambe le cose. La conferenza annunciata dall’ad Facile a questo punto sembra possa slittare a data da destinarsi, così come l’incontro col Sindaco Orlando. E' plausibile pensare che la nuova proprietà voglia essere il più preparata possibile quando siederà nuovamente di fronte ai cronisti. I tifosi chiedevano rispetto e sincerità, ma per il momento attorno al Palermo c’è soltanto un grande mistero. “Aspettiamo con ansia gli sviluppi di questa vicenda - sostengono molti tifosi – per il momento sono arrivati soltanto clamorosi autogol”.

Trenta giorni dopo l’annuncio del fantomatico closing viene da chiedersi: come mai tutto questo asfissiante mistero davanti a una piazza che invano pretende risposte? L’approccio non è stato dei più positivi, anzi, probabilmente il peggiore di tutti. Almeno sotto il profilo mediatico. E’ questo dunque il pensiero di molti tifosi rosanero che adesso vorrebbero anche iniziare a vederci chiaro. “Non si sa ancora – muguugnano i tifosi sul web - se a capo di tutto questo disegno ci sia sempre Zamparini. Gli inglesi dicono che sono a lavoro, ma per conto di chi vorremmo sapere?”.

Ad aspettare risposte concrete sono tuttora gli stessi tifosi che il giorno della presentazione accolsero la nuova proprietà con uno striscione tanto chiaro quanto conciso: “Benvenuti a Palermo – recitava – una città che pretende rispetto e sincerità”. Se da un lato i comunicati dicono che il Palermo ha ufficialmente iniziato a parlare anglosassone, dall’altro invece i fatti continuano a dire ben altro. I buoni propositi certamente non mancano, ma Richardson e compagnia bella sono ancora a caccia di investitori che possano realmente garantire un futuro roseo al club di viale del Fante.  Anche perché, se così non dovesse essere, il Palermo tornerebbe seduta stante nelle mani di Zamparini. Che intanto nei giorni scorsi ha incontrato sia Foschi che la compagnia british a Milano, per un summit di programmazione e chiarimento.

Striscione tifosi stadio-3

I sorrisi di circostanza ogniqualvolta le telecamere riprendono i volti di Richardson e Holdsworth, ma soprattutto il susseguirsi di “ma”, “non lo so” e “per il momento non possiamo svelarlo”, dovranno inevitabilmente lasciare spazio a delucidazioni esaustive e per nulla fuorvianti. Con i se e con i ma non si può fare la storia, specialmente quella di una città che sperava di poter voltare pagina per iniziare a vivere giorni migliori. Eppure, nonostante la proprietà abbia ormai da tempo insediato la piazza, gli uffici di viale del Fante e assistito alle partite allo stadio, non si riesce ancora capire di quale morte dovrà morire il club rosanero. Le uniche “precisazioni” giunte nella giornata di ieri pendevano dalle labbra di Facile che ha spiegato come il passaggio di proprietà non venga più accertato tramite il registro Imprese, ma soltanto in sede di presentazione di bilancio. Dunque, le nuove e ufficiali novità sul fronte proprietari si evinceranno nella visura camerale non prima dell’approvazione del nuovo bilancio, con tanto di deposizione del libro soci. Poi l’amministratore delegato ha svelato che “a brevissimo si terrà una conferenza stampa”, una più che preziosa seconda possibilità per cercare di far ricredere la città e allo stesso tempo riempire lo stomaco dei cronisti. Un appuntamento dunque che aprirebbe le danze a una serie di domande e interrogativi a cui questa volta la nuova proprietà non vorrà assolutamente farsi trovare impreparata.

E intanto nei prossimi giorni il neo presidente del club rosanero andrà incontro a delle scadenze che non potranno essere onorate con i “se” e con i “ma”, e il vero banco di prova sarà quel famoso aumento di capitale fino a 20 milioni, di cui al momento continua a non esserci traccia. Ma ad attendere al varco il trio inglese ci sarebbe anche e soprattutto la Lega, con i suoi organi di vigilanza che entro la fine del mese vorranno sapere tutti i dettagli relativi all’operazione che ha concesso a Richardson, Facile, Holdsworth di appropriarsi del club rosanero.
 

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