Mercoledì, 4 Agosto 2021
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Giro podistico internazionale di Castelbuono, ai nastri Ghebreslassie e Chuomo

Sono loro i primi nomi ufficiali degli atleti che prenderanno parte alla 93esima edizione della gara. L’eritreo ha vinto nel 2014, il keniano lo scorso anno

Ghirmay Ghebreslassie all'arrivo nel 2014

Ghirmay Ghebreslassie e Rodgers Kwemoi Chuomo: un maratoneta eritreo e uno keniano. Sono questi i primi nomi ufficiali degli atleti che prenderanno parte alla 93° edizione del Giro podistico Internazionale di Castelbuono, che da qui al 26 luglio andranno a comporre la “stellare” start list. L’eritreo ha vinto nel 2014, il keniano lo scorso anno. Due “pezzi grossi” che cercheranno anche quest’anno di tagliare il traguardo per primi. Per entrambi un ritorno, due atleti che malgrado la loro giovane età, hanno già scritto il loro nome nell’albo d’oro della corsa, la cui prima edizione si svolse 106 anni fa. Si tratta dell’eritreo Ghirmay Ghebreslassie e del keniano Rodgers Kwemoi Chuomo.  

Kwemoi_Castelbuono 2017-2Due atleti che non hanno bisogno di presentazioni: il loro palmarès infatti è già un gran biglietto da visita: Ghirmay Ghebreslassie ha vinto nel 2014, a soli 18 anni, l’89a edizione del Giro podistico internazionale di Castelbuono. Secondo eritreo a vincere “A Cursa i sant’Anna” dopo un “certo” Tadese (2010) che vinse a Castelbuono quattro mesi dopo aver stabilito, in quel di Lisbona, il record mondiale di mezza maratona (58’23). Per Ghebreslassie  il successo del 2014 fu di buon auspicio, visto che l’anno dopo l’eritreo andò a vincere i mondiali di maratona a Pechino, consacrandosi il più giovane atleta di sempre a vincere la specialità. L’anno dopo è stata la volta del suo esordio, con vittoria, alla maratona di New York (2h07’51), terza prestazione più veloce di sempre e atleta più giovane ad imporsi nella Big Apple. “Wunderkind”, il prodigio, così come lo chiamano, sempre nel 2016 è giunto quarto a Londra e a Rio, non senza qualche recriminazione. Ghebre, ha iniziato con la pista, con i 10 mila metri, a 14 anni. Poi il cambio di rotta e l’amore per le distanze più lunghe, malgrado i genitori lo volessero fare studiare. Ventitrè anni a novembre Ghirmay, torna a Castelbuono con l’obiettivo di bissare il successo di quattro anni fa.

Rodgers Kwemoi Chuomo invece ha vinto l’edizione del Giro dello scorso anno, in quella che di fatto è stata la sua prima gara disputata in Italia. Keniano, 20 anni compiuti a marzo è stato campione del mondo junior dei 10.000 nel 2016 a Bydgoszcz. Dall’Italia al Giappone: perché Kwemoi continua a essere impegnato soprattutto nella ricca e remunerativa attività agonistica in Giappone, dove corre per la Asian Kogyo Corporate Team, mentre quando torna in Kenya, si allena nel training group di Patrick Sang. Lo scorso mese di aprile è giunto terzo nei 10000 (27’28”66) ai XXI Giochi del Commonwealth che si sono svolti in Australia.  Lo scorso anno Kwemoi a Castelbuono ha certificato la vittoria straniera consecutiva numero 28.  Ultimo italiano a tagliare il traguardo di piazza Sant’Anna, infatti, fu Salvatore Bettiol nel 1989.  

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