Teatro Massimo, la partenza del secondo giro motociclistico di Sicilia

Alla manifestazione, per la prima volta su calendario nazionale Asi, hanno partecipato 53 moto. Tra queste anche una Guzzi-Falcone dei vigili del fuoco

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Oltre 50 moto d’epoca hanno dato il via ieri al secondo Giro motociclistico di Sicilia all’ombra del Teatro Massimo. La manifestazione, per la prima volta su calendario nazionale Asi, è organizzata da un Comitato organizzativo che vede la collaborazione di ben nove club siciliani federati: Club Auto e Moto d’Epoca Francesco Sartarelli, Veteran Car Club Panormus, Circolo Auto e Moto d’epoca Vincenzo Florio, A.S.V.S. Associazione siciliana Veicoli Storici, Paul Chris Automotoclub, S.A.M.O. Club, Circolo dell’antico Pistone, Veteran Car Club Ibleo, Circolo Veicoli Storici Titani di Trinacria. Ad inaugurare la partenza un esemplare di moto Guzzi-Falcone Vigili del Fuoco allo stato originale presentata dal presidente della commissione tecnica moto, Stefano Antoniazzi.

Delle 53 moto ai nastri di partenza, ben 12 sono della classe Post vintage dal 1931-1945 con marchi quali Moto Guzzi, Benelli, BSA, Sunbeam, Gilera, Miller Rudge e nella categoria Sidecar una Harley Davidson, tre Moto Guzzi e una Sport 15 del 1931. Tra i modelli più particolari l’esemplare unico della MV Augusta 600 4 cilindri Special Vignale proveniente dal C.A.M.E. di Perugia.

Presenti in piazza Verdi: Giulio Cusumano, consigliere del Comune di Palermo in rappresentanza del sindaco; Antonio Verzera nella duplice veste di vice presidente dell’Asi e presidente del S.A.Mo Club aderente all’iniziativa; Antonino Auccello, vice commissario delle manifestazioni auto e presidente del VCC Panormus, club aderente all’iniziativa; Salvatore Mustazza presidente del Comitato organizzativo 2019; Salvatore Ingardia, ideatore dell’iniziativa e direttore di manifestazione.

Nonostante il nubifragio incontrato nella zona di Brolo che ha costretto i partecipanti ad una sosta tattica e portato un ritardo di marcia, tutti gli equipaggi hanno affrontato fino alla fine la prima tappa di ben 160 chilometri, attraversando i comuni di Trabia, Termini Imerese, Cefalù, Santo Stefano di Camastra, Acquedolci, Sant’Agata di Militello, Capo D’Orlando, Brolo e Gioiosa Marea.


 

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