Sabato, 12 Giugno 2021
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Motori, XXIII Giro di Sicilia: trionfo di Giovanni Moceri

Il medico siciliano, dopo due tappe passate al secondo posto, ha dato grande dimostrazione del suo talento puro sorpassando in classifica il 10 volte vincitore della Mille Miglia Giuliano Canè

Giovanni Moceri e Daniele Bonetti

Porta la firma di Giovanni Moceri la XXIII edizione del Giro di Sicilia, manifestazione ASI – FIVA organizzata dal Veteran Car Club Panormus e dalla società Alte Sfere. Il medico siciliano, dopo due tappe passate al secondo posto, oggi ha dato grande dimostrazione del suo talento puro sorpassando in classifica il 10 volte vincitore della Mille Miglia Giuliano Canè e piazzandosi al primo posto della classifica finale assoluta assieme all’amico e co-pilota Daniele Bonetti, giornalista e grande appassionato di automobilismo. I due viaggiavano a bordo di una Alfa Romeo GT 1300 Junior del 1967.

Nonostante il sorpasso, il bolognese Giuliano Canè non ha mollato del tutto salendo, assieme a Lucia Galliani (a bordo di una Porsche 356 A/1600 del 1959), al secondo posto del podio. Sia Moceri che Canè fanno parte del team Loro Piana che ha piazzato diversi piloti nella top ten del Giro di Sicilia. Sorpresa al terzo posto della classifica generale dove si è piazzato il giovane socio del Club Sartarelli di Trapani Angelo Accardo, accompagnato da Silvia Accardo, su Triumph Spitfire MKIII del ’70.

Una classifica finale meritatissima per i tre sul podio visto anche il numero di penalità totali: 294 per Moceri, 343 per Canè e 513 per Accardo; anche a bordo di autovetture con medesimo coefficiente l’ordine di arrivo sarebbe stato lo stesso. Decisive per Giovanni Moceri le ultime prove cronometrate effettuate oggi. Spettacolare la tappa sull’Etna che ha visto gareggiare le vetture davanti il rifugio sapienza con la cornice di un doppio spettacolo naturale: il vulcano da una parte, l’immensa valle sottostante ed il mar Ionio dall’altro lato. Le vetture, superando i Nebrodi, hanno poi effettuato ulteriori prove sul lungomare di Sant’Agata di Militello per poi concludere sugli ultimi pressostati piazzati a Buonfornello, un luogo simbolo dell’antica tradizione automobilistica siciliana, dai Cronometristi ASI guidati da Alessandro Stentella.

“Sono davvero emozionato, ci tenevo tantissimo a vincere – ha detto Moceri - Il Giro l’ho sempre seguito da spettatore, vincerlo è tutt’altra emozione. Qui sono a casa sono socio del Veteran e amico di tutto il direttivo del Veteran così come di Alte Sfere che mi ha fortemente voluto al Giro. Due parole su Giuliano Canè: è stato “cattivissimo”, sembrava indiavolato e non voleva mollare di un centesimo, ho dovuto faticare non poco per superarlo nelle ultime tappe”.

Entusiasta anche il “guru” del regolarismo italiano Canè: “E’ stata una grande manifestazione ma soprattutto un grande record per il Giro di Sicilia che ha superato le 100 prove cronometrate, si tratta di un dato unico in tutta Italia. Il livello sportivo è stato altissimo ma l’organizzazione non ha dimenticato di mostrare ai concorrenti le bellezze di una terra splendida”. A Giovanni Moceri è andato anche il Memorial Filippo Levatino dedicato alla memoria dello storico direttore di gara del Giro di Sicilia consegnato dalla moglie e dalla figlia del “sergente di ferro”, così veniva spesso chiamato Levatino, al giovane medico di Campobello di Mazara.

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