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Giovan Battista Filippone

Giovan Battista Filippone

Lutto nel mondo dell'automobilismo, morto il preparatore Giovan Battista Filippone

Si è spento all'età di 76 anni a causa di una malattia. E' stato uno dei primi, a Palermo, a mettere mano sui motori della Porsche. Ha iniziato a imparare il mestiere a 13 anni, conquistando nel tempo il suo primo stipendio da 15 mila lire e aprendo, più avanti, la sua prima officina

La passione per le auto e i motori era nel suo Dna, tanto che a soli 13 anni ha iniziato a fare gavetta presso il primo concessionario Volkswagen-Porsche a Palermo sotto l'ala del suo maestro, Giovanni Floridia. Poi ha tentato di fare strada da solo, arrivando a diventare uno dei più conosciuti preparatori di corse della città. Lutto nel mondo delle corse dopo la scomparsa del preparatore Giovanni Battista Filippone, che si è spento all'età di 76 anni a causa di una malattia.

Sin dal dopoguerra, come d’abitudine, i genitori cercavano di indirizzare i figli verso un mestiere affidandoli ai "maestri d’arte". "Filippone era un instancabile perfezionista della meccanica, capace di fare del lavoro il suo hobby preferito. Ogni suo momento libero - ricorda l'amico Peppe Natoli - era dedicato alla sua unica passione e da esperto delle auto prodotte dalla casa di Stoccarda si è cimentato sin dai primi anni nella preparazione di Porsche da competizioni".

E così, sin da piccolo, ha cominciato a studiare tutti i segreti del suo mondo, mostrando sempre grande dedizione e volontà, fino al suo primo stipendio: 15.000 lire a settimana. Dopo anni, nel 1967, Filippone decide di fare un passo avanti e di aprire - insieme a due amici - una nuova officina ad Agrigento. "La scelta non fu fortunata perché in quell’anno - si legge sul suo sito - il terremoto nella Valle dei Templi aveva seminato miseria".

filippone racing-2

Quindi torna a Palermo, segnando l’inizio della sua "fortuna". Comincia subito a lavorare, dividendo l’affitto dell’officina con un amico che si occupava di motociclette. Da allora ha sacrificato le uscite con gli amici, le feste e tanto altro per consegnare i suoi lavori a regola d’arte, come qualcuno gli aveva insegnato a fare.

Col passare degli anni, e nonostante lo sviluppo tecnologico che modificava radicalmente gli assetti delle auto, è stato capace di rinnovarsi e coinvolgere anche i suoi tre figli. Nel 1967 crea la sua azienda, la Filippone Racing. Il testimone, oggi, passa nelle mani di Giovanni, Angelo e Sandro, diventati nel tempo "figli d'arte" specializzati in meccanica.

"Allora ero ancora un ragazzino, eppure quell’officina Filippone - scrive un pilota, Best54, su un forum specializzato - la sentivo nominare spesso tra coloro i quali si trovavano alle prese con i primi 356 bigriglia e con i primi 911T e 911S arrivati in città. A distanza di decenni, e a proposito di storie sulla Targa Florio riguardanti Porsche di piloti locali, mi è capitato di chiedere lumi su vicende 'spiciuse' e guarda un po’…salta fuori ancora quel nome Filippone".

è morto il noto preparatore palermitano, giovanni battista filippone-2

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