Venerdì, 30 Luglio 2021
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A Frosinone finisce 2-0, sfuma la A per il Palermo: furia rosanero contro l'arbitro

Segnano Maiello al 51' e Ciano a tempo scaduto. Ma al sessantesimo l'episodio decisivo: fallo su Coronado sulla linea dell'area di rigore, La Penna prima concede punizione ma poi indica il dischetto. Dopo essere stato accerchiato dai ciociari cambia nuovamente idea. Invasione di campo prima del triplice fischio, Zamparini annuncia ricorso

Foto Claudio Pasquazi

Il Palermo resta all'inferno. Gode il Frosinone. Dopo averla clamorosamente persa negli ultimi minuti dell'ultima giornata i ciociari conquistano la serie A superando il Palermo per 2-0 grazie a un golazo di Maiello al 51' e alla rete di Ciano a tempo scaduto. Ma la storia sulla partita la scrive La Penna. Al sessantesimo Coronado viene atterrato sulla linea dell'area di rigore da Brighenti, l'arbitro prima assegna la punizione, poi dopo qualche secondo ci ripensa e indica il dischetto. A questo punto La Penna viene accerchiato dai giocatori del Frosinone con capitan Dionisi in testa e clamorosamente decide di tornare per la seconda volta indietro sui suoi passi, decidendo definitivamente per la punizione dal limite. Cose che nemmeno in Eccellenza. I replay dicono che il fallo era in area. Benedetta Var. 

La partita finisce con un'invasione di campo dopo il gol del raddoppio, quando ancora mancava poco più di un minuto da giocare. Intanto a fine partita il patron Maurizio Zamparini annuncia di voler presentare ricorso. Decisione confermata dal presidente Giammarva ai microfoni di Sky: "Chiederemo la non omologazione del risultato. Inoltre - aggiunge il presidente - rifletteremo se agire per vie legali contro l'allenatore Longo che ha messo in dubbio il bilancio della società nell'intervista post gara".

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La partita

Stellone come annunciato alla vigilia opta per la difesa a 3. Ma la formazione messa in campo è tutt’altro che difensiva. Il tecnico mantiene la parola (“non penseremo solo a difendere”, aveva detto) e schiera Coronado dietro a La Gumina e Nestorovski: 3-4-1-2. Il Frosinone – com’era prevedibile – parte subito all’arrembaggio. I ciociari cercano di intimidire i giocatori rosanero con il più classico “palla o gamba”. E spesso prendono proprio quest’ultima. Tant’è che dopo 20 minuti gli ammoniti sono già 4 (tre del Frosinone e uno del Palermo). Ma chi credeva che i rosa fossero venuti allo Stirpe per piazzare un pullman davanti alla porta si sbaglia di grosso. I laziali attaccano – ma a parte due mezze occasioni con Ciofani (che tensione con il compagno Terranova) e Ciano – non impensieriscono più di tanto Pomini. Ma anche il Palermo cerca di giocare, producendo qualche trama interessante anche se zero occasioni pericolose. Nestorovski combatte, mentre La Gumina e Coronado restano ai margini. A centrocampo Jajalo ci mette la solita “garra”, mentre in difesa Struna e Rajkovic svettano su tutti i palloni in area. Anche Szyminski (entrato dopo 6 minuti al posto di Dawidowicz infortunato) non demerita. 

La Penna: che disastro

La svolta del match arriva dopo sei minuti della ripresa. Dopo quello di Ciano all'andata, a condannare il Palermo un altro eurogol. Stavolta è Maiello a recuperare palla sulla trequarti, avanza un paio di metri e da poco fuori area con un destro a giro batte Pomini. Lo Stirpe esplode. I giocatori del Palermo increduli cercano di reagire chiudendo il Frosinone nella propria area. Ma ormai non è più calcio, ma un altro sport. La palla sta più in aria che sui piedi dei giocatori. I ciociari non appena toccati crollano a terra come se fossero stati colpiti da un cecchino. L'arbitro La Penna perde completamente il controllo del match: l'episodio simbolo è proprio quello del rigore negato a Coronado. Stellone prova a dare sostanza inserendo prima Gnahorè e poi Trajkovski. Ma ormai l'inerzia della partita è a favore del Frosinone. Il Palermo prova a buttare palloni in area, ma il muro giallo ribatte colpo su colpo. Negli ultimi minuti si rasenta il ridicolo, con la panchina ciociara che a un certo punto butta quattro palloni in campo. Scene che non si dovrebbero vedere in una finale playoff che vale la serie A. La chiosa finale è per Ciano, che a campo aperto arriva davanti a Pomini e lo batte per la seconda volta. Finisce con l'invasione dei tifosi senza che l'arbitro abbiamo mai fatto il triplice fischio. Forse un segnale: perchè la serata dello Stirpe non finisce qui.

Tabellino e pagelle

Frosinone (3-5-2): Vigorito; Brighenti, Terranova, Krajnc; Ciofani, Soddimo (87' Frara), Maiello (83' Kone), Gori (73' Chibsah), Crivello; Ciano, Dionisi. Allenatore: Moreno Longo.

Palermo (3-4-1-2): Pomini 6; Struna 6, Rajkovic 6, Dawidowicz sv (6′ pt Szyminski 5,5); Rispoli 5,5 (56' Gnahorè 6), Murawski 5 (76' Trajkovski sv), Jajalo 5, Aleesami 5; Coronado 5; La Gumina 4,5, Nestorovski 5. Allenatore: Roberto Stellone 5,5

Reti: 51' Maiello, 90+5 Ciano

Arbitro: Federico La Penna (Roma) 3

Note - Ammoniti Krajnc (F), Soddimo(F), Jajalo(P), Dionisi (F), Aleesami(P), Nestorovski(P), Dionisi (F), Szyminski (P),  Struna (P). Espulso Dawidowicz dalla panchina 

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