Football americano, Sharks Palermo promossi ma senza un campo: "Dove giochiamo?"

Il paradosso in cui sono piombati gli "Squali": "Velodromo inagibile nonostante le promesse, a Palermo non esistono impianti comunali disponibili per disputare una partita di campionato ufficiale nel torneo a 11 giocatori"

Vengono promossi in seconda divisione ma restano senza un campo per giocare. E' il paradosso in cui sono piombati gli Sharks, realtà palermitana reduce da tre anni vissuti da protagonista nel campionato di football americano a 9 giocatori​. Categoria nella quale gli Sharks hanno battuto qualsiasi record di franchigia, proclamandosi campioni  d’Italia nel 2016 e vicecampioni nel 2017, con ben 19  vittorie  consecutive, record nazionale di categoria. Adesso il team palermitano si prepara ad approdare nel campionato italiano di seconda divisione a 11 giocatori.

"Quest’anno - fanno sapere dal club - gli Sharks insieme con i Mad Bulls di Barletta, rappresenteranno il Sud Italia (gli altri 23 team sono da Roma a salire) in torneo molto difficile, che gli Sharks conoscono bene, essendo stati protagonisti dal 2009 al 2014 ed avendo addirittura disputato la finale nazionale nel 2009 a Forlì, persa poi con i Barbari Roma Nord".

Un impegno - dal punto di vista logistico ed economico - importante da parte del team guidato dal presidente Massimiliano Lecat, che porterà il team a sostenere delle spese di trasferta quasi da squadra professionista a cui si aggiunge la beffa del campo da gioco. "Infatti nella città di Palermo - è la protesta degli Sharks - in questo momento storico (in realtà da 3 anni), non esistono impianti comunali disponibili per disputare una partita di campionato ufficiale nel torneo a 11 giocatori. Uno su tutti, quello che nel 1999 ha ospitato i primi mondiali di football americano a Palermo. Il Velodromo (nella foto in basso sono visibili le condizioni attuali, ndr) intitolato a Paolo Borsellino. L’impianto sportivo storicamente designato per questo tipo di competizioni, e parliamo anche del rugby, del calcio e di altri sport minori, di via Lanza di Scalea (circa 30.000 metri quadrati) è da tempo inagibile e chiusa per lavori di manutenzione e puntualmente vengono fatte delle promesse circa la sua riapertura. Promesse disattese come quella dell’assessore comunale alle infrastrutture, Emilio Arcuri, che aveva affermato che il Velodromo avrebbe riaperto i cancelli a maggio 2017. E invece così non è stato".

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