I figli di Aronica e Corona firmano per il Perugia, poi salta tutto: "Situazione mai accaduta"

La vicenda dei due gioiellini del 2004 che si sono appena svincolati dal Palermo. A spiegare il clamoroso epilogo a Perugia24.net è stato l'ex grifone Salvatore Bagni, che si era occupato del trasferimento dei due ragazzi

Lo stadio di Perugia

Il "vecchio" Palermo non c'è più. E anche il Perugia, come tante altre squadre di A e B, ne aveva approfittato, assicurandosi due gioiellini della "cantera" rosanero. Ma il trasferimento in Umbria dei due figli d'arte, Giovanni Aronica e Giacomo Corona, è diventato un caso. Il passaggio ai Grifoni infatti è saltato quando ormai era diventato ufficiale. 

I protagonisti della vicenda sono Giovanni Aronica e Giacomo Corona, centrocampista e attaccante classe 2004, figli rispettivamente dell’ex difensore e dell’ex attaccante. Entrambi palermitani, avevano firmato una settimana fa con il Perugia dopo essersi svincolati dal Palermo. "Sembrava davvero tutto fatto - si legge su Perugia24.net - tanto che c'era stata la comunicazione dell'inizio del ritiro per il 9 agosto. Sono stati prenotati gli aerei per arrivare nel capoluogo umbro. L'iscrizione scolastica è già stata espletata per il prossimo anno, con visite guidate sia alle scuole ed alle strutture sportive del Perugia. Insomma, accordi definiti in tutto, con la piena soddisfazione dei genitori, gli ex calciatori Salvatore Aronica e Giorgio Corona". Ma i trasferimenti sono clamorosamente saltati.

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A spiegare il clamoroso epilogo a Perugia24.net è stato l'ex grifone Salvatore Bagni, che si era occupato del trasferimento dei due ragazzi, seguendoli passo dopo passo. "Una cosa che in trent'anni non mi era capitata – ha raccontato Salvatore Bagni al sito umbro – visto che i ragazzi avevano sia firmato ed anche fatto le foto, scelto la scuola, prenotato l'aereo, perché era tutto fatto. Può capitare che si ci accordi per telefono e poi salti per una qualsiasi ragione, ma quando ci sono già le firme in sede, beh, questo è clamoroso! Erano venuti con le famiglie e poi… Poi è capitato che ha chiamato il responsabile del settore giovanile Giovanni Guerri, comunicando che il presidente aveva ridotto di due unità i convitti per il settore giovanile, non firmando quindi il trasferimento dei ragazzi, che sarebbero arrivati a costo zero assoluto, con delle clausole solo in caso di conferma negli anni futuri. Stiamo parlando di giocatori diciamo perlomeno interessanti. Ovvio che ora i genitori non sono incavolati, ma di più! Non voglio e non vogliamo sapere altro, ma ci atteniamo alla motivazione che ci è stata data, anche se una cosa non mi è mai capitata. Ovvio che l'operazione è definitivamente chiusa ed ora troveremo una soluzione diversa".

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