Ficarrotta squalificato per tre turni, Crivello fa da scudo: "Non abbiamo perso per colpa sua"

Mano pesante del giudice sportivo sull'attaccante palermitano espulso nella partita col Savoia. Il giocatore ha chiesto scusa ai tifosi e alla società attraverso un post sulla propria pagina Facebook. Il difensore analizza la sconfitta: "E' mancata l'intensità"

L'espulsione di Ficarrotta - foto Fucarini

Leader fuori e dentro il campo, il Palermo archivia il ko di domenica scorsa aggrappandosi a tutta l’esperienza di Roberto Crivello. “El tractor”, come il suo più grande idolo Javier Zanetti, proverà a trascinare i suoi compagni di squadra verso l’unico vero obiettivo della stagione: “Vincere il campionato”, dice il difensore palermitano in conferenza. Crivello poi ha voluto fare da scudo a Ficarrotta, costretto a guardare i propri compagni dalla tribuna per le prossime tre partite di campionato dopo l’espulsione rimediata col Savoia: “Luca si è scusato col gruppo, ma non abbiamo perso per colpa sua. La sua assenza si farà sentire”. 

Mano pesante del giudice sportivo

Sono bastati novanta minuti per riportare il Palermo sul pianeta terra dopo il filotto di dieci vittorie consecutive. Crivello non ha dubbi: “Non è stata colpa di Ficarrotta”. Un gesto d’impulso che è costato caro al Palermo, ma a farne le spese in maniera diretta sarà proprio lo stesso attaccante palermitano, squalificato per tre giornate dal giudice sportivo “per avere colpito, a gioco fermo, un avversario con un calcio nella parte alta della coscia e avere successivamente calpestato la caviglia del medesimo calciatore riverso a terra”.

Lo stesso Ficarrotta ha poi voluto fare mea culpa attraverso un post pubblicato sul proprio profilo Facebook. “Sono molto arrabbiato con me stesso per l'espulsione, per la sconfitta con il Savoia e adesso per questa lunga squalifica. Chiedo scusa a tutti, alla società, alla squadra ed ai tifosi. In questa settimana – conclude - lavorerò più e meglio di prima per farmi trovare pronto quando il mister mi chiamerà in causa”. Secondo Crivello ciò ha fatto realmente la differenza domenica pomeriggio però non è stata l’espulsione di Ficarrotta, ma l’approccio alla gara. “Ciò che non dovrà mai più mancare – dice Crivello è l’intensità. Penso che tutti quelli che sono scesi in campo domenica non hanno reso al massimo, la sconfitta col Savoia dovrà essere un punto di partenza, ma non penso sia giusto parlare addirittura di qualche problema tattico. Ci eravamo semplicemente adagiati sui punti vantaggio, ma ora ci dobbiamo svegliare”.

crivello-2Crivello taglia i ponti col passato

La nuova vita di Roberto Crivello: da terzino a difensore centrale. “Una scelta – ha detto il giocatore palermitano – che sono sicuro mi allungherà la carriera. Sono molto contento di giocare con questa continuità, sto bene fisicamente. Giocare da centrale mi permette di gestire meglio le mie energie.  Il mio personale augurio è quello di continuare a far bene per questa maglia, ma l’unico vero obbiettivo resta naturalmente quello di vincere il campionato. Dopo il ko con il Savoia la società ci ha detto di stare sereni, ma di lavorare ancora di più. Il vantaggio dalle inseguitrici non basta, non possiamo permetterci di abbassare la guardia”.

"A Palmi per la reazione"

E il Palermo potrà dimostrare di aver recepito il messaggio già domenica prossima, quando gli uomini di Pergolizzi saranno chiamati ad affrontare la Palmese in trasferta. “Sarà una battaglia – ha confessato Crivello – anche perché nel calcio ne abbiamo viste di tutti i colori, non c’è mai una favorita. Inoltre – continua – peseranno le assenze di Ficarrotta e di Sforzini. Nelle ultime trasferte ci siamo abbassati per mantenere il risultato. Quello che più conta è vincere. Lunedì ci siamo resi conto di aver preso male la sconfitta col Savoia. L’allenatore ci ha tirato su, dopo dieci vittorie ci poteva stare un passo falso. I miei compagni sono carichi, vanno a duemila e non vediamo l’ora di poter giocare il prossimo impegno”. 

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