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Beppe Sannino e Maurizio Zamparini

Beppe Sannino e Maurizio Zamparini

Palermo, quarto cambio in panchina: via Gasp, torna Sannino

Arriva l'ufficialità: risoluzione consensuale del contratto. Il presidente: "Una follia pensare di farcela. Bisognerebbe essere assistiti dalla fortuna e che i nostri giocatori anziché pappemolli fossero degli uomini"

Nella fiera del ridicolo succede di tutto. Anche che si materializzi il quarto ribaltone stagionale. Beppe Sannino prende il posto di Gasperini. "Il Palermo Calcio - si legge in una nota della società - al termine di un incontro tra il consigliere d'amministrazione Giorgio Perinetti e Gian Piero Gasperini, comunica di avere raggiunto un accordo con l'allenatore per la risoluzione consensuale del contratto".

L’annus horribilis del Palermo è una piramide crudele. Sannino-Gasperini-Malesani-Gasperini-Sannino. Roba che a raccontarla pochi mesi fa, non ci avrebbe creduto nessuno. “Sbagli due partite? Sei fuori”. “Pareggi tre partite? Sei fuori”. Zamparini è come quei giudici spietati della tv. Sarebbe l’ottavo cambio di allenatore in un anno e mezzo. Record mondiale ineguagliabile.

ZAMPARINI: "I GIOCATORI SONO PAPPEMOLLI"

La barzelletta più bella è iniziata a circolare ieri sera. “Arriva Sannino perché il presidente vuole cominciare a programmare da subito la prossima stagione di B”. E’ la solita filastrocca, quella che fa più male, perché è recitata durante il funerale del Palermo. La favola di uno Zamparini che pianifica in silenzio quello che dovrebbe succedere tra cinque mesi, mentre il Palermo capitola in B portandosi appresso anche la matematica, è difficile da bere.

La squadra plasmata a Malles non c’è più. Sannino si ritroverebbe davanti un esercito di facce nuove dopo i 20-cambi-20 dello scorso mercato invernale, segnato dalle 10 cessioni e dai 10 acquisti. Insomma sarebbe come entrare in un saloon dopo uno stillicidio. In pieno far west c’è poco da fantasticare.

Zamparini viaggia verso l’esonero numero 42, l’ennesimo record sbriciolato. Sannino è il terzo (o primo, mettetela come vi pare) allenatore sotto contratto. Guadagna 800 mila euro all'anno, ha un biennale. Malesani 350 mila, Gasperini 500 mila, con 300 mila euro di premi variabili, sia in caso di salvezza (che appartiene al campo dei sogni) sia in caso di esonero anticipato (soldi doppiamente intascati?), con rinnovo surreale a 1,1 milioni di euro, che sarebbe stato automatico se il Palermo fosse rimasto in A. Insomma, Zampa ha speso una valanga di soldi solo per gli allenatori.

La farsa continua. Ecco cosa aspetta Sannino: il Milan a San Siro, subito, e poi la Roma in casa. Quindi la Samp di Delio Rossi a Genova. E tanto per gradire, Bologna, Inter. Perfino Juventus, Catania e Fiorentina in trasferta. Chi glielo fa fare?

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