Giovedì, 13 Maggio 2021
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Palermo, Gasperini esonerato: al suo posto arriva Malesani

Fatale al tecnico piemontese la sconfitta con l'Atalanta. Nelle ultime tre stagioni aveva vinto appena 6 partite tra Genoa, Inter e Palermo

Gian Piero Gasperini

Era arrivato dopo la terza giornata. Impressioni di settembre: “Tra Genoa e Inter ha vinto tre partite nelle ultime due stagioni”. Gasperini ha alzato leggermente la media. Ma non è bastato. I numeri della sua gestione certificano un disastro, amplificato dal capitombolo con l’Atalanta. Ultimo posto in classifica, mai così in basso, negli ultimi 30 anni. Squadra impaurita, involuta dopo i sussulti autunnali (Samp, derby e Milan), incapace di gestire il vantaggio, né tantomeno di risalire la corrente col punteggio a sfavore. Insomma il Palermo era diventato brutto e senz’anima. Appena tre vittorie, ma l’ultima risaliva a novembre.

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PRANZO AMARO - A ora di pranzo Zamparini ha comunicato la decisione dell'esonero al tecnico piemontese. Adesso che il destino di Gasp è segnato resta da capire cosa ne sarà del futuro. I nomi sono quelli di Malesani e Marino, meno probabile appare Reja. Ma appeso a un filo è anche il futuro del direttore sportivo Pietro Lo Monaco. Sulla via per Palermo c'è già Perinetti. Molto, anzi tutto, dipenderà dal nome del prossimo tecnico. Zampa ascolterà Lo Monaco (che caldeggia per Marino)? O, come al solito, farà di testa sua chiamando Malesani?

IL TALEBANO DEL 3-4-3 Gasperini è arrivato a Palermo e ha voluto subito stupire con quel Donati piazzato in mezzo alla difesa, e l’esclusione di Miccoli dai titolari. Mosse che sono diventate via via un boomerang. Togliendo l’unico cervello dal cuore del campo per insistere sullo spacca-pietre Rios. Sempre più spesso s’è visto il capitano immusonito in panchina, dalla quale sarebbe poi riuscito a farsi espellere, per saltare le partite più importanti dell’anno (Atalanta e Pescara in casa). Gasperini s’è portato a Palermo la nuvoletta di Fantozzi. Troppi recuperi subiti in extremis, troppe papere dei singoli nei momenti topici. E l’infortunio di Hernandez, in un anonimo allenamento di metà ottobre, col campionato fermo. Abel sarebbe servito, eccome se sarebbe servito. Gasperini ha perseverato col tridente e la difesa a 3, invece di irrobustire il centrocampo. Ha insistito oltremodo con Garcia, e se una volta aveva sfiorato la Champions con Milito e Thiago Motta, ha riproposto a Palermo il suo modulo senza gli interpreti giusti. Dimostrandosi un “talebano” del 3-4-3.

ERRORI E SOSTITUZIONI SBAGLIATE - Gli errori di Gasperini sono stati evidenti. Al punto che le “solite” sostituzioni sbagliate, erano quasi riuscite a far dimenticare le responsabilità dei giocatori. Che a mercato appena chiuso non se ne possono più andare. E a questo punto, dopo due cambi in panchina, non ci sono più alibi. L’impresa salvezza dipende solo da loro.

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