Sport

Addio Maradona, anche Palermo lo saluta: quell'appuntamento mancato alla Favorita

Il club di viale del Fante esprime il proprio dolore per la morte del Pibe de Oro. Dieguito non ha mai disputato una partita a Palermo, eppure lanciò un messaggio per salvare il calcio in città dopo il fallimento del 1986

"Il Palermo si unisce al cordoglio per la scomparsa di Diego Armando Maradona, che ha cambiato per sempre la storia del calcio mondiale, diventandone presto il più grande interprete". Con queste parole anche il club di viale del Fante esprime il proprio dolore per la morte del Pibe de Oro, stroncato oggi da un arresto cardio-respiratorio. Si trovava nella sua casa di Tigre, dove risiedeva dopo l'operazione del 3 novembre. Aveva compiuto 60 anni il 30 ottobre. 

"Ancora oggi - scrive il Palermo nella sua nota - il ricordo del suo talento è fonte di ispirazione per migliaia di calciatori in ogni parte del pianeta e nutre la passione di chiunque abbia mai dato un calcio ad un pallone. Buon viaggio, Diego".

Maradona non aveva mai giocato a Palermo, né contro il Palermo. Nei suoi anni italiani infatti i "binari" del 10 argentino e dei rosanero non si sono mai allineati: il Napoli viaggiava nei piani alti della A e il Palermo andava incontro a stagioni tragiche tra stagioni in B da dimenticare, il fallimento e le passeggiate negli inferi della Serie C. Lui invece, il dio del calcio, comandava altrove. Ma sapeva in che situazione si era cacciato il Palermo e conosceva il dramma vissuto dai suoi tifosi nell'estate del 1986.

Maradona aveva appena vinto il mondiale in Messico e una volta saputo del fallimento del club di viale del Fante, mandò un messaggio ai palermitani: "La scomparsa di una società del Sud mi ha ferito - disse - sono triste per i tifosi rosanero. Una gara tra stranieri ed italiani alla Favorita li farebbe felici. Io sono pronto, spero si possa organizzare". La mano de Dios tesa per salvare il Palermo moribondo. E' il 21 settembre 1986, il Palermo è stato radiato dalla Figc 12 giorni prima. Il calcio in città è morto. Almeno per un anno. Il Pibe de Oro, fresco campione del mondo con l’Argentina, propone un’amichevole alla Favorita.

Una specie di partita in stile Nba con la selezione dei migliori calciatori italiani e stranieri della Serie A per sfamare i palermitani rimasti senza pane e pallone. Il suo appello però rimane inascoltato. Maradona non giocherà mai a Palermo. Un altro Palermo (Martin) salverà invece Maradona per un curioso scherzo del destino. Nell'ottobre del 2009, contro il Perù, l'Argentina - allenata da Dieguito - si trova a giocarsi la qualificazione per il Mondiale in una partita dal finale epico. Sotto una pioggia torrenziale il 35enne Martin Palermo segna il gol decisivo nel recupero. E il ct Maradona si tuffa nelle pozzanghere per la gioia. A fine partita la notte italiana è segnata dall'urlo di Diego che in lacrime abbraccia Palermo. Adesso è Palermo, la città, che virtualmente lo abbraccia. Per sempre.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Addio Maradona, anche Palermo lo saluta: quell'appuntamento mancato alla Favorita

PalermoToday è in caricamento