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Diego Lopez con Nicola Salerno - foto Andrea Caruso

Diego Lopez con Nicola Salerno - foto Andrea Caruso

Il Palermo riparte da Diego Lopez, contratto fino al 2018: "Credo nella salvezza"

Toccherà all'uruguaiano, che vanta circa 200 presenze in serie A da giocatore, cercare di cambiare rotta. "Penso sia per me un'opportunità grande e unica, di mercato parlerò con Salerno". Primo impegno la sfida contro il Napoli

Fumata bianca a Milano. Diego Lopez sarà il quarto allenatore stagionale del club rosanero. Ballardini, De Zerbi, Corini e infine il tecnico uruguaiano. Da qui a fine stagione, però, non è detto che l’imprenditore friulano possa decidere nuovamente di stravolgere tutto. L’ex tecnico di Bologna e Cagliari, dopo un lungo colloquio svoltosi nella giornata di ieri nel capoluogo lombardo insieme a Zamparini e Salerno, ha firmato un contratto che lo legherà al club di viale del Fante per i prossimi due anni.

diego lopez 2-3-2Lopez è atterrato stamattina all'aeroporto Falcone-Borsellino (foto a destra), poi è andato in sede (GUARDA IL VIDEO), quindi di pomeriggio si recherà a Boccadifalco per di per conoscere la squadra e preparare il prossimo impegno di campionato contro il Napoli. "Penso sia per me un'opportunità grande e unica - ha detto Lopez - perchè Palermo è una città e una squadra importante. Ieri ho incontrato il presidente, la prima cosa che mi ha detto è di cercare di fare bene quest'anno ed è importante perchè ci crede. Sappiamo tutti che la situazione è difficile e complicata. Ma io ci credo perchè sono qua e penso che parlare serve a poco. Ovviamente si è parlato anche della prossima stagione, ma c'è da lavorare, mi tengo stretto la fiducia del direttore Salerno, che penso sia stata determinante".

Diego Lopez non ha fatto particolari richieste a Zamparini: "E' il direttore la persona più idonea per parlare di mercato - continua - e io mi confronto con lui, per il resto non ho chiesto niente. Un messaggio ai tifosi? Bisogna rispettarli per i sacrifici che fanno sempre abitando in un'isola, io sono stato tanti anni a Cagliari e so che significa, dobbiamo rispettarli e lavorare".

Il neo tecnico rosanero, avendo ricoperto nella sua lunga carriera da calciatore il ruolo di difensore, dovrà iniziare quanto prima a dare una sistemata al reparto difensivo del Palermo. Troppi gol subiti, ma soprattutto tante disattenzioni che ad oggi sono costate care al club rosanero. Soprannominato "El Memo" per il suo essere sbadato, Lopez, nonostante la poca esperienza da allenatore nella massima serie, conosce molto bene il campionato italiano. Una carriera al servizio del Cagliari, tanto da riuscire a collezionare più di 300 presenze con il club sardo (circa duecento in serie A). Definito dallo stesso Cellino come "una delle persone più testarde che possano esistere", è uno di quei tecnici che alla fine - nel bene o nel male - sceglie sempre con la propria testa. Il rapporto con Zamparini, dunque, non sarà dei più semplici.

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