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Vigilia di derby infuocata, botta e risposta Lo Monaco-Catania

L'amministratore delegato attacca la sua vecchia squadra tra ironia ("sono come il Barcellona, in grado di passeggiare ovunque") e veleni. "Non dirò perchè ho lasciato, ma Pulvirenti lo conoscete". Il club etneo: "Noi abbiamo stile"

Pietro Lo Monaco

Pietro Lo Monaco scalda gli animi del derby. ''Non saluterò Pulvirenti, non ho mai fatto polemica e non voglio farlo adesso. Non voglio dire il vero motivo per cui sono andato via da Catania, ma lui lo conosce perfettamente ed è un discorso che si è chiuso''. Questa la frecciata che il nuovo amministratore delegato del Palermo, lancia contro il patron della società etnea.

Ma gli attacchi di Lo Monaco non risparmiano nemmeno la squadra rossazzurra. "Il Catania è come il Barcellona - afferma - e sono tutti campioni, sono sicuramente in grado di fare una passeggiata dappertutto". Suona la carica poi, sottolineando l'impegno con il quale i rosa scenderanno domenica in campo: "Saremo agguerriti, in campo getteremo sangue, venderemo cara la pelle al Catania".

Torna anche sul passato, con uno sguardo al presente e all'attuale posizione di classifica occupata dalle due squadre. ''Noi lottiamo per la permanenza in Serie A, il Catania deve per forza puntare all'Europa. Un altro traguardo, per le potenzialità della squadra, sarebbe un fallimento". Continua, poi, utilizzando un tono pungente e provocante, prendendosi i meriti per aver guidato in questi anni la corazzata etnea. I miglioramenti raggiunti oggi dal Catania, stando sempre alle parole di Lo Monaco, sarebbero infatti da additare al suo lavoro svolto.

"Ho lasciato tutto - continua - ho costruito tutto quello che c'è lì. Non potrei mai rinnegare quello che è stato creato in 8 anni. Ora il Catania, dopo un percorso partito da zero, è una delle società migliori in Italia a livello tecnico e economico. Non hanno toccato niente dal punto di vista tecnico, da bravi soldatini adottano le tattiche che ho sempre seguito per un derby".

La risposta della società rossazzurra non si è fatta attendere. Ma a differenza di Lo Monaco il club etneo ha mantenuto una linea diplomatica. "La società Calcio Catania - si legge in un comunicato - posta a conoscenza delle dichiarazioni ufficiali dell'Amministratore Delegato dell'U.S. Città di Palermo, intende non replicare in quanto da un lato le stesse si commentano da sole e dall'altro la violenza verbale, la volgarità e gli insulti non fanno più parte della nostra società, che ha uno stile improntato al rispetto delle regole, alla correttezza comportamentale ed al riconoscimento del valore della squadra avversaria".
 

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