Oro, incenso e Mirri: "La molla è scattata dopo il discorso di Bellusci, ora però aiutatemi"

Le parole del direttore generale della Damir in conferenza stampa: "Sono un vero tifoso, non ho mai avuto intenzione di speculare. Abbiamo chiesto i dati alla società, li stiamo aspettando con impazienza. Bisogna fare chiarezza"

Dario Mirri in conferenza

"Da tifoso a tifoso mi sento di dire alla città di Palermo che non ho mai avuto intenzione di speculare sulla situazione di questa società”. A parlare, in una conferenza "informale" è Dario Mirri, nei locali del Mercato San Lorenzo. Che si definisce un innamorato del Palermo: "A Natale come regalo alle mie figlie chiedo sempre una maglietta della mia squadra del cuore".

Dopo la conferenza fiume di Foschi, anche Mirri ha voluto incontrare i cronisti per fare chiarezza sull’accordo che di fatto ha salvato il Palermo dall’incubo penalizzazione in classifica. "Spero davvero – ha detto - che ci siano altri investitori pronti intervenire e a darmi una mano, perché al momento  sono solo. I tifosi sono al centro di questo mio progetto, il futuro di questa società passa anche dal loro coinvolgimento. Stiamo lavorando per definire qualcosa che dia la possibilità a chiunque ne senta il bisogno di dare il proprio contributo. Ad accendere la miccia dentro di me è stato senza ombra di dubbio Bellusci. Sentendo le parole del difensore mi sono chiesto se fosse mai possibile che a dare una lezione a questa città doveva essere un ragazzo di 30 anni. Grazie alle sue parole ho ripensato alla situazione in cui ci trovavamo. Si è esposto e ho rivisto in lui l'orgoglio di qualcuno che vuole rialzarsi, ho avuto del coraggio a intraprendere questa nuova avventura”.

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Mirri ha proseguito: "In questi giorni si è parlato tanto del coinvolgimento di Enrico Preziosi. Con l’attuale patron del Genoa ci siamo sentiti più volte, lui sa benissimo che Palermo è una piazza importante ma in questo momento lui non può essere il principe rosanero, perché addosso ha ancora i colori rossoblù. Miccichè e Sagramola sono persone che mi hanno aiutato, delle figure a cui sta molto a cuore la situazione Palermo. Non so con precisione chi comprerà questa società, quello che mi auguro però è che chiunque abbia una minima intenzione di rilevare le quote si tolga il pigiama, così come ho fatto io domenica sera alle 23, per mettere la parola fine su questo capitolo. Quello che mi piacerebbe tantissimo è che i dati del Palermo siano resi pubblici, o quantomeno il più trasparenti possibili. Ieri sera abbiamo chiesto i dati alla società, li stiamo aspettando con impazienza. Bisogna fare chiarezza, per il bene di questa squadra e dei tanti tifosi, la città deve essere resa partecipe di tutto quello che accade alla propria squadra del cuore. Purtroppo non c’è molto tempo, sappiamo benissimo che la prossima scadenza è quella di marzo, e noi lavoreremo giorno e notte per trovare delle persone serie che possano aprire un nuovo ed entusiasmante capitolo”.

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Il direttore generale della Damir ha infine voluto rivolgersi a tutte quelle persone che in quest’ultima settimana hanno dubitato sui reali interessi che lo hanno spinto ad anticipare una somma pari quasi a tre milioni di euro: “Leggere che volevamo approfittarci della difficoltà di questa società mi ha fatto davvero male, ma dovevo mettere in conto anche questa ipotesi. Noi abbiamo anticipato una cifra non indifferente, ma nessuno ha pensato ai rischi che abbiamo corso. Mi sto assumendo delle responsabilità gravi nei confronti della mia società di cui dovrò rispondere se il Palermo dovesse fallire. Ma sono sicuro che non accadrà, nel mio cuore sono assolutamente certo di questa cosa”. 

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Intanto il sindaco Orlando ha precisato ha avuto ieri e oggi diversi contatti con i vertici della Figc e della Lega calcio in merito alla situazione della società. Commentando l'iniziativa della famiglia Mirri invece ha affermato che "si tratta di un intervento in sintonia con l'impegno della città e dei tifosi, perché Palermo continui ad avere una squadra di alto livello e perché i risultati sportivi non siano inficiati dalle vicende societarie. Di fronte a questo impegno corale - conclude - e all'iniziativa di questi imprenditori/tifosi, resta indispensabile proseguire il percorso di chiarezza e trasparenza sulla situazione della società, elemento essenziale perché possano manifestarsi nuovi e credibili investitori".
 

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