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Il Modena in Ferrari passeggia al Barbera: 0-3 e addio Coppa Italia

L'attaccante prima mette a segno il gol del vantaggio dopo 5 minuti, poi serve a Beltrame l'assist in occasione del raddoppio. Di Schiavone la terza rete. Rosa molli e con poche idee. Dybala mai uno spunto, Rigoni fuori forma

Cantano i canarini, fischiano i tifosi del Palermo. Fischi che si trasformano in ironici applausi al terzo gol degli emiliani. La stagione del ritorno in serie A non inizia nel migliore dei modi: i rosa vengono sconfitti clamorosamente per 3-0 dal Modena ed eliminati dalla Coppa Italia. La squadra di Novellino ha meritato il successo. Tutto troppo facile contro un Palermo ancora imballato, privo di idee a centrocampo e fragile dietro. Europa League? Zamparini farebbe meglio a metter mano al portafogli e correre ai ripari.

L’”Ice Bucket Challenge” del Barbera, la doccia gelata moda del momento, si concretizza dopo appena 5 minuti. Schiavone lancia Ferrari che protegge bene palla mandando a farfalle Milanovic, poi di destro in area batte Ujkani. Un Ferrari che segna per il Modena: se non si chiama destino questo. L’inizio shock non aiuta i rosa a superare il clima di diffidenza dei 25 mila tifosi sugli spalti. Ci prova Vazquez con un tiro da fuori deviato in angolo da Pinsoglio a svegliare i rosa dal torpore. Senza successo. La manovra è lenta, o meglio inesistente. Dybala unica punta è sopraffatto dai due centrali emiliani. Lazaar mette qualche cross interessante, ma chi la prende di testa? In mezzo al campo non va meglio. Rigoni non illumina, Quaison vaga senza incidere, Barreto lotta ma non basta. Nel frattempo dietro Milanovic e Feddal soffrono maledettamente Beltrame e Ferrari, attaccanti onesti ma ben lontani dall’essere Tevez e Llorente. Siccome il calcio non è una scienza esatta, ma quasi, al 41’ arriva il raddoppio del Modena: Ferrari – in sospetto fuorigioco - sfugge a Feddal e dalla destra mette un cross basso che Beltrame spinge facilmente in rete. Squadre negli spogliatoi e primi fischi del pubblico.

Nella ripresa Iachini si gioca subito il jolly. Entra Belotti, a nostro avviso il miglior giocatore della rosa attuale del Palermo (perché stia in panchina è un mistero), ed esce Quaison. Il 3-5-1-1 iniziale diventa un 3-4-1-2. Ma cambiando l’ordine degli addendi la somma non cambia. Uno sfinito Rigoni lascia il posto a Maresca, ma anche l’ex doriano non riesce ad accendere la luce. Le gambe sono molli, non c’è pressing. In fase di non possesso, nonostante lo 0-2, i due terzini si abbassano sulla linea dei tre centrali. Il risultato è una difesa a 5 e una squadra lunga, che fatica a ripartire quando conquista la palla. Nel marasma generale l’unico a salvarsi è Vazquez.

La pochezza di questo Palermo sta tutta nei tiri in porta nella ripresa, appena due. Che tra l’altro non hanno nemmeno fatto sudare Pinsoglio. E così è il Modena ad andare in rete per la terza volta. E’ Schiavone a sancire a 4 minuti dalla fine il tracollo rosanero. Nessuna tragedia, se Zamparini riuscirà a sentire il campanello d’allarme. In caso contrario saranno (ancora) dolori.

TABELLINO E PAGELLE
PALERMO. Ujkani 5, Munoz 5,5, Milanovic 4,5 (82’ Bolzoni sv), Feddal 5, Pisano 5, Quaison 4,5 (46’ Belotti 5,5), Rigoni 5 (67’ Maresca5,5), Barreto 5,5, Lazaar 5,5, Dybala 5, Vazquez 6. A disposizione: Sorrentino, Vitiello, Andelkovic, Ngoyi, Chochev, Terzi, Daprelà, Struna, Bentivegna. Allenatore: Beppe Iachini 5.

MODENA. Pinsoglio, Gozzi, Marzoratti, Zoboli (73’ Cionek), Rubin, Nizzetto, Osuji (67’ Luppi), Schiavone, Nardini (58’ Salifu), Beltrame, Ferrari. A disposizione: Manfredini, Calapai, Acosty, Gatto, Manfrin, Granoche. Allenatore: Walter Novellino.

ARBITRO: Guida (Torre Annunziata)
RETI: Ferrari (M) al 5’; Beltrame (M) al 41’; Schiavone (M) all’86’
AMMONITI: Ferrari (M), Salifu (M),

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