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Caso Nazionali, il Palermo si rivolge alla Fifa: "Non si può giocare senza 8 titolari"

La Lega di B chiude la porta in faccia a Zamparini, ma il club rosa non si arrende e scrive alla federazione internazionale che governa il calcio per ottenere il rinvio di 4 partite: "I tornei delle nazionali danneggiano in maniera anormale il Palermo"

Il Palermo non si arrende sulla "questione Nazionali" e - dopo che la Lega di B gli ha praticamente chiuso la porta in faccia - chiede adesso l'intervento della Fifa per ottenere il rinvio di quattro partite. "Le convocazioni per i tornei da voi patrocinati per le partite delle varie nazionali, priveranno la nostra squadra di 8 giocatori titolari per circa una settimana", si legge in una lettera inviata dal Palermo alla Federcalcio internazionale.

La società guidata da Maurizio Zamparini sottolinea come "dato che il Palermo milita quest'anno nel campionato di serie B, campionato che non si ferma in occasione degli eventi dei tornei delle nazionali, si troverà, in assenza di normative, a giocare quattro partite del suo campionato senza otto titolari". Il club rosanero sottolinea: "Abbiamo inoltrato alla Figc e alla Lega di serie B la richiesta di spostamento delle quattro partite per consentire lo svolgimento regolare del campionato".

"Riteniamo che la Fifa, che organizza i tornei delle nazionali, tornei che danneggiano in maniera anormale la forza dell'organico del Palermo sottraendo 8 giocatori titolari su 11 - conclude il Palermo - debba intervenire a sollecitare la Figc per adottare un provvedimento di urgenza a tutela della regolarita' del campionato". 

Rosanero ultra decimati a causa degli impegni per le nazionali dei propri calciatori. Proprio ieri il responsabile della comunicazione della serie cadetta, Alberto Monguidi, a PalermoToday ha detto: “Negli ultimi sei anni non abbiamo mai rinviato gare per impegni delle Nazionali. Non può che non esserci alcun riscontro in merito alla richiesta del presidente Zamparini, perché a decidere è l’assemblea dei presidenti. Giocare in simultanea non può che aumentare la visibilità del campionato, poi abbiamo visto che non c’è alcuna possibilità di spostare le gare, dato il calendario abbastanza pressante. Nelle ultime tre volte che si è discusso di argomenti simili  i presidenti hanno sempre deciso all’unanimità di non rinviare le partite e di non cambiare questa nostra politica. Inoltre così facendo si cerca di spingere maggiormente i club  a puntare su giovani calciatori italiani piuttosto che su tantissimi giocatori provenienti dall’estero”. 

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