Mangia: "Cagliari più riposato? Niente scuse, c'è voglia di far bene"

L'allenatore rosanero alla vigilia della sfida ai sardi: "A Bergamo l'Atalanta ha meritato, ma non ci hanno preso a pallonate". Miccoli? "Sta bene e se lui sta bene gioca". Zahavi esterno? "Mi ha detto lui che giocava così in Israele"

L'allenatore del Palermo, Devis Mangia

Il temporale di Bergamo è arrivato anche a Palermo. Mangia è infreddolito, si sfrega le braccia prima dell'inizio della conferenza stampa alla vigilia della sfida al Cagliari capolista e regala una delle sue battute:"Mannaggia, ero venuto a Palermo per il caldo...". La temperatura è scesa. In città e non solo. Dopo la bella vittoria con l'Inter lo stop con l'Atalanta.

DIMENTICARE E RIPARTIRE. Ora bisogna archiviare lo strano pomeriggio dell'Atleti Azzurri d'Italia. "Come battere il Cagliari? Serve il Palermo, occorre che questa squadra faccia quello che sa fare". Cosa è mancato a Bergamo? "Dal 10' del secondo tempo braccioli e canotti - scherza il tecnico -. L'Atalanta ha meritato di vincere, punto. Ma non è che ci abbiano preso a pallonate. L'importante è che i giocatori abbiano capito cosa hanno fatto bene e cosa non hanno fatto bene. Da lì ripartiamo".

TURNOVER? NO, GRAZIE. Tre gare in una settimana, ma Mangia sostiene di non dover necessariamente far ricorso al turnover. "Gioca chi sta meglio, semmai è la terza gara (quella con la Lazio, ndr) quella che può creare scompensi. Escludendo Alvarez e Cetto sono tutti a disposizione". Miccoli? "Ieri mi ha detto che sta bene e se lui sta bene gioca".

CAGLIARI PIU' RIPOSATO? NIENTE SCUSE. Il Cagliari ha giocato sabato e in condizioni anche meno proibitive contro il Novara al Sant'Elia. "Ma non voglio scuse - chiarisce Mangia -. Abbiamo voglia di giocare e di fare bene contro una squadra che ha  6 punti e non li ha fatti per caso. I sardi hanno una formazione organizzata, dinamica, con delle individualità interessanti".

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"MI ASPETTO DI PIU' DA TUTTI". L'allenatore sprona i suoi a dare di più ad "alzare sempre l'asticella", non fa nomi, parla di tutta la squadra e quando gli si chiede di Ilicic afferma. "Josip è un elemento importante, lui come tutti i suoi compagni. Da tutti mi aspetto sempre qualcosa di più". Zahavi esterno solo per necessità? "No, Eran - ribadisce Mangia - mi ha detto che quando giocava nel suo Paese faceva l'esterno nel 4-4-2". E proprio il modulo rimane una delle certezze del mister di Cernusco sul Naviglio. "Si può lavorare a delle alternative - spiega Mangia - ma al momento non voglio creare dubbi e confusione".

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