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Palermo e Pioli, prove di coesione: "Gruppo di grande professionalità"

Il neo tenico rosa apprezza la disponibilità nell'apprendere le sue idee. "Una squadra con bagaglio tecnico-tattico importante. Il modulo? Ho chiesto duttilità, unica certezza i tre davanti"

Un gruppo di giocatori dediti al lavoro e disponibili all'apprendimento tattico, primo ingrediente per il suo primo obiettivo: far diventare il Palermo una "squadra". Obiettivo da perseguire sì, ma non "a tutti i costi", perchè il nuovo allenatore dei rosa ha già iniziato a parlare di "regole da rispettare". Alla prima conferenza stampa dal ritiro di Malles, Stefano Pioli dimostra di avere le idee chiare sul dal farsi. Intanto traccia un primo bilancio dal ritiro.

"Ho avuto modo di conoscere tutto l'ambiente, la struttura operativa del Palermo, e le mie aspettative sono state confermate. Ho trovato grande professionalità e grandi competenze. Del gruppo dei giocatori ho apprezzato la disponibilità e la dedizione al lavoro". Il primo impegno è tra meno di venti giorni, ma Pioli non sembra per nulla preoccupato. "Non sarà una preparazione normale – afferma il tecnico - dopo soli 25 giorni di lavoro avremo una competizione ufficiale dove vogliamo arrivare nelle migliori condizioni. Stiamo utilizzando dei carichi particolari. Ma ho sensazioni positive. Mi aspettavo di trovare una squadra con un bagaglio tecnico-tattico importante e così è stato. Siamo solo alla prima settimana di lavoro, quindi quello che conta di più sono gli atteggiamenti. Dobbiamo ancora lavorare tanto".

Sul sistema di gioco al momento c'è una sola certezza: in avanti giocheranno in tre. "I giocatori sono reattivi e disponibili in questo senso - spiega Pioli – e alla squadra ho detto che dovremo essere duttili soprattutto in difesa, perché in avanti saremo sempre in tre. Dietro e a centrocampo cambieremo spesso. Stiamo insistendo su questo sistema di gioco che la squadra conosce meno, lavoriamo per trovare i meccanismi giusti. Le caratteristiche il gruppo ce l'ha". Ancora vago sulla questione Capitano. "Miccoli l'ho visto motivato – afferma il tecnico - così come tutto il gruppo. E' in buone condizioni fisiche e mentali. Sta lavorando con continuità, e per adesso è quello che conta. Se sarà ancora lui il capitano? Ho parlato con i "senatori", ma non abbiamo discusso di questo argomento. Abbiamo parlato di alcune regole da rispettare".

Un ritiro, finora, condizionato anche da mercato. E Pioli non lo nega. "Lo faranno gli altri, io mi limito a dare le mie indicazioni alla società – dice Pioli -, ventinove giocatori in ritiro sono tanti, se ci aggiungiamo Pastore, Hernandez e Lores diventano ancora di più. Al momento è presto per parlare di scelte definitive, sicuramente ci siamo già a livello numerico. Pastore? Se ne parla tanto, ma in questo momento sono concentrato sul lavoro. Chiaramente Javier è un giocatore importante, ma ce sono tanti altri di buona qualità nel nostro settore offensivo".
 

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