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Massimo Donati e Zlatan Ibrahimovic @Tm News-Infophoto

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Donati: "Il Milan serva da lezione Si deve attaccare e difendere in 11"

Il centrocampista: "La sconfitta coi rossoneri ci può stare, ma il passivo è un po' pesante. Ci piace andare in avanti ma ora basta coi gol presi in contropiede"

Fino a venti giorni fa la media del Palermo con Massimo Donati in campo era di 2,16 punti a partita: tredici in sei gare. Roba da piazzamento in zona Champions. Due sconfitte consecutive. Due volte di seguito quattro gol sul groppone hanno fatto scendere la media a 1,62. Dietro ai numeri però c'è un Palermo che da quando è arrivato l'ex Bari dimostra di avere più idee e personalità in mezzo al campo. Restano però i problemi dietro. E il centrocampista ha una sua spiegazione: "Ci piace spingere, siamo una squadra votata all'attacco. Però ora è il momento di dire basta ai gol presi in contropiede".

Siena e Milan, due sconfitte diverse. Per il regista rosanero la sconfitta di sabato contro i campioni d'Italia in carica è accettabile anche se non per il passivo. "Il Milan è una delle migliori squadre del mondo, non credo abbiano influito le nostre assenze, ci sta di perderla ma 4-0 forse è troppo". Diversa la musica per il passo falso in Toscana della settimana prima. "Quella mi fa rabbia perché qualcosa non è andato e lì potevamo vincere".

Roma vulnerabile. La possibilità di guarire e di non passare un altro sabato sera con la febbre arriva con la Roma. "Anche loro sono un'ottima formazione con grandi giocatori, ora dobbiamo dimenticare il Milan, anzi prendere la sconfitta come una lezione. Bisogna sempre attaccare e difendere in 11. Luis Enrique fa giocar bene i suoi, ma lasciano degli spazi che dovremo sfruttare".
 

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