Migliaccio punta record di presenze "Sarei orgoglioso del primato"

Il centrocampista è a 14 lunghezze da Cassani fermo a 161 in A col Palermo. Stilettate su Pinilla: "Non ha rispettato tifosi e presidente". Arabi? "Ben vengano, futuro più rosa che nero"

L'infortunio a una costola è ormai archiviato, ora Giulio Migliaccio si lancia verso il record di presenze in serie A con il Palermo. Al momento è a 147, a 14 lunghezze da Mattia Cassani, adesso vuol riprendersi il suo posto da titolare per entrare nella storia rosanero prima possibile. "Sono orgoglioso dei miei cinque anni finora vissuti qui - dice il centrocampista nella conferenza stampa a Boccadifalco - spero di proseguire su questa strada e di superare Cassani. Sono contento perché la salute mi accompagna". Ma oltre all'obiettivo personale ce n'è uno di squadra. "Possiamo puntare a raggiungere un piazzamento entro le prime 5 o 6 posizioni. Abbiamo cambiato tanto e bisogna avere pazienza. Certo quello zero in classifica nelle vittorie esterne fa male, ma siamo fiduciosi che prima o poi sfateremo questo tabù".

FISICO D'ACCIAIO. Che la salute lo accompagni lo dimostra il fatto che dopo la botta presa contro il Novara il numero 8 ce l'ha messa tutta per tornare in fretta. E già domenica a Cagliari ha giocato la parte finale della gara. "Mi sono aggregato alla squadra solo giovedì e non ero ancora al top. Il mister ha quindi ritenuto opportuno, anche in via precauzionale, farmi partire dalla panchina".

L'ESULTANZA DI PINILLA. Purtroppo nemmeno il suo ingresso ha impedito l'ennesimo passo falso fuori casa. Una sconfitta che ha fatto tanto male ai tifosi soprattutto per il gol e l'esultanza di Pinilla. "Ognuno è libero di fare ciò che vuole, ma io al posto suo non avrei esultato, non per fare il ruffiano, ma per rispetto verso il presidente e verso i tifosi, visto quello che loro hanno dato a lui in questi anni, ricevendo forse di meno".

L'IMPORTANZA DI MICCOLI. Di sicuro chi non ha dato poco al Palermo è Fabrizio Miccoli ed anche Migliaccio lo riconosce. "Miccoli è il nostro gioiello e quando sta bene può risolvere da solo il 60-70% dei problemi. Essere Miccoli-dipendenti non è una vergogna".

IL FUTURO CON GLI ARABI. Miccoli, ma anche Migliaccio e Balzaretti. Tre pilastri sui quali è possibile costruire il futuro più immediato del Palermo. "Da noi tre si è sempre ripartiti". Ma la rivoluzione potrebbero portarla gli sceicchi. Al centrocampista, comunque, l'idea non dispiace: "Se dovessero arrivare aiuti dall'estero sarei ben felice di far parte del nuovo progetto". Però senza troppi stravolgimenti. "Cambiare il meno possibile sarebbe positivo, il presidente lo sa. Una cosa è certa però, il futuro del Palermo è più rosa che nero".
 

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